
I vasini da viaggio sono molto utili, se pratici una manna dal cielo, Carry Potty è una simpatica soluzione che vuole unire l’atto del vasino alla solidarietà del viaggio con mamma e papà, e così anche il baby di casa avrà la sua personalissima valigia.
Forse non è il massimo dell’igiene, poiché il risultato della seduta rimane all’interno, ma potrebbe salvare da tragedie dell’ emergenza, bisogna però fare attenzione a chiuderlo per evitare eventuali splatter.
Non ha cambi di carta, per questo forse è un po’ più pratico, facile da pulire e a perfetta tenuta, su Vupbaby £ 19,99.
Via | Bambinogoodies
Viaggiare con un baby è equiparabile a un trasloco, per pochi giorni la macchina viene caricata come se la family dovesse affrontare il giro del mondo in 80 giorni, tanti sono gli accessori che un bimbo di pochi mesi necessita, se poi non viene più allattato allora son dolori.
Tra gli accessori necessari abbiamo più volte ripetuto la comodità del lettino da viaggio, tra i tanti prodotti in commercio GoCrib sembra essere l’essenza del viaggiatore, baby, il telaio è leggerissimo ma solido mentre il lettino si gonfia, come un salva gente, la pompetta per gonfiarlo è compreso nel kit, polmoni salvi per il momento.
Una volta sgonfiato GoCrib è talmente compatto da venire infilato in uno zaino leggero e abbastanza piccolo da venire portato come bagaglio a mano in aereo, la sua comodità lo trasforma da lettino per il campeggio in semplice box giochi da portare dagli amici o durante una gita.
Via | Dailycandy
Per la gioia di mia figlia, il B&B in cui abbiamo alloggiato quest’estate è in piena campagna. I proprietari ci invitavano a raccogliere la frutta, cosa che la peste ha fatto con molto impegno spogliando gli alberi, e le verdure dell’orto. Poi, non contenta, ha cominciato con i vermi fino a che si è scoperta amante degli scarafaggi.
Quando mi ha chiesto vero che sono belli? ho osservato qualche secondo di silenzio, perché non volevo influenzarla dicendole apertamente: bleurgh!. D’altronde mi riesce davvero difficile considerarli belli. C’è stato anche il glorioso giorno in cui ne ha raccolti diversi da regalare a tutti gli ospiti del B&B.
Quali insegnamenti ho tratto da questa scampagnata? Primo: appena possibile presenterò mia figlia ad Alberto Angela. Secondo: se osservi lo scarafaggio con gli occhi di un bambino ti sembra un semplice insetto del prato, con il suo sacrosanto diritto a vivere.
Terzo: per quanto la vicinanza con tuo figlio possa mutare il tuo sguardo sul mondo naturale, resta comunque difficilissimo mettere da parte ciò che hai imparato quando eri bambino tu e tua madre ti insegnava i mille modi per accoppare gli scarafaggi.
Foto | Flickr
Tempo fa abbiamo segnalato delle fasce portabebè in tessuto adatte a trasportare il bambino da neonato fino ai 3 anni di età. In effetti grazie alle diverse legature la fascia si adegua perfettamente alla crescita del bambino. Sul blog Equazioni, che mette in vendita una serie di fasce e spiega come usarle nel migliore dei modi, é nata un’iniziativa per le mamme.
Un concorso per diffondere la pratica del “portare i bambini” con la fascia. Ci sono parecchie mamme che usano farlo ma molte altre hanno dei dubbi riguardo il metodo forse poco sicuro, o se é meglio armarsi del solito passeggino anche quando si va in vacanza.
Il concorso é composto da due categorie alle quali potete partecipare:
Foto: inviate le foto più belle (al massimo 3) in cui “portate i bambini in vacanza” (con qualsiasi supporto: fascia lunga, corta, ad anelli o meitai), indicando il vostro nome, l’età del bambino e il luogo di vacanza.
Diario di viaggio: inviate il resoconto della vostra esperienza, sottoforma di diario, articolo o una piccola descrizione su come avete passato le vacanze. Parlando dei pro e dei contro riguardo il passeggino e la fascia portabebè.
In palio ci sono utili accessori per il vostro piccolo. Inviate le vostre foto e i vostri diari di viaggio all’email portareibambiniATgmail.com entro e non oltre il 20 settembre 2010, autorizzando la pubblicazione e il trattamento dei vostri dati. Tutte le foto e i diari verranno pubblicati sul blog e il gruppo su facebook, mentre i vincitori delle categorie saranno estratti entro il 1 ottobre 2010. Per i dettagli leggete questo post.
Via | MammaperMamma
La vacanza si è conclusa e ora bisogna rimettersi in viaggio. Il rischio è di ricominciare a stressarsi e annullare le conquiste dei giorni passati insieme a divertirsi. Perciò, per prima cosa, ricordiamoci di rispettare le solite regole anche nel viaggio di ritorno.
Probabilmente i bambini protesteranno: chi vuole mai tornare a casa dopo essersi tanto divertito? Progettiamo insieme a loro alcune attività da svolgere quando saremo tornati a casa. Rendiamoli consapevoli che il divertimento e la magia che si sono creati durante la vacanza continueranno anche tra le mura domestiche.
Naturalmente è obbligatorio mantenere le promesse fatte. D’altronde è un atteggiamento che non può che far bene anche a noi. Certo, torneremo a lavorare, ma potremo sempre organizzarci per goderci gli ultimi giorni d’estate. Sforziamoci di uscire tutti insieme la sera, anche solo per una passeggiata o un gelato.
Facciamo in modo da organizzare una gita fuori porta, in zone molto vicine, per non stancarci e ricreiamo un clima di divertimento. Poi, con l’arrivo dell’autunno, sarà bello raccogliere tutti insieme le fotografie e realizzare un album con le foto romantiche o folli o divertenti che abbiamo collezionato.
Foto | Flickr
Siamo in vacanza, i nostri bambini sono felici, noi siamo stremati e stiamo cominciando giusto a rilassarci quando, all’improvviso, ci accorgiamo di non avere più una vita di coppia. O di averne una piuttosto atrofizzata. Che facciamo? Se siamo in un villaggio turistico non sarà difficile trovare baby sitter e animazione per i più piccoli. Lo stesso servizio viene offerto in molte località di montagna. Allora approfittiamone.
Quando siamo insieme ai nostri figli divertiamoci tutti insieme, riscopriamo il fatto che questi singoli folli individui sono una tribù, anche se piccola magari, come la mia (siamo solo in tre). Schizziamoci l’acqua, andiamo a comprare il gelato tutti insieme, sdraiamoci nei prati a guardare le nuvole, lasciamo a casa le preoccupazioni.
Poi, quando il servizio baby sitter è attivo o mentre i piccoli stanno dormendo stremati dalla mattinata o dall’intera giornata trascorsa a giocare con mamma e papà, organizziamo la nostra vita di coppia. Ognuno di noi ha le sue necessità, ma io voglio consigliarvi qualche attività di base, le prime che dimentichiamo di esercitare appena diventiamo genitori. Non sto parlando di sesso (che occuperebbe tutto un capitolo a parte).
Vi chiedo e mi chiedo: quand’è stata l’ultima volta che vi siete guardati a lungo negli occhi, senza dovervi girare per controllare i vostri bambini? Quando siete stati seduti al buio, col fresco della sera, a far niente tenendovi mano nella mano? Quando avete consumato insieme un pranzo o una cena senza dover correre o fermare il lancio del cibo delle piccole pesti? E vogliamo poi parlare di una nuotata di coppia o di una passeggiata in montagna? Pensateci: questa potrebbe essere la vostra occasione per riscoprire la persona che avete sposato e anche voi stessi.
Foto | Flickr
In vacanza con i bambini si vive meglio se si stabiliscono subito una serie di regole. Regola numero uno: dobbiamo mantenere i ritmi giornalieri. Va bene, siamo in vacanza, vogliamo rilassarci e non sottostare ai soliti rigidi orari. Giustissimo. Ricordate però che per i bambini gli orari sono una salvezza: li aiutano ad orientarsi nella giornata, a dormire meglio e anche noi possiamo verificare che se trasgrediscono troppo, sono più nervosi. Perciò troviamo un buon compromesso tra le giornate che si allungano e la regola che ad una certa ora si va a nanna e non si discute.
Regola numero due: il budget di spesa. I luoghi di vacanza sono una vetrina a cielo aperto. Dalla semplice edicola al negozio che vende di tutto, gli espositori non fanno che dire “comprami, comprami”. Dirottiamo allora l’attenzione dei bambini su oggetti utili o sui giornali adatti a loro, dopo aver stabilito un limite di spesa. Stabilendo questa regola in anticipo e facendola valere anche in autogrill, ci risparmieremo molte liti e anche molti soldi.
Regola numero tre: il rispetto degli altri. Se prevediamo una vacanza in spiaggia o in luoghi affollati, spieghiamo ai nostri piccoli che non è il caso di lanciare manciate di sabbia e di acqua dove capita, che non si calpestano i bagnanti e che si risponde con cortesia. Vedrete che i vostri vicini apprezzeranno così tanto la buona educazione dei vostri piccoli da ritrovarsi giocare con loro e a fare amicizia con tutta la famiglia.
Regola numero quattro: stabiliamo poche ed efficaci regole e glissiamo sul resto. Troviamo un compromesso tra le esigenze dei bambini e quelle della famiglia: regole minime, ma fondamentali aiuteranno tutti noi a divertirci e a mettere da parte, parlo per noi genitori, l’atteggiamento da cane da guardia che a volte ci tocca assumere.
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Dopo l’esperienza dello scorso anno, raccontata su Bebeblog, ho maturato tutta una serie di convinzioni su ciò che ci serve per vivere serenamente le vacanze insieme ai nostri bambini. In questo primo post sull’argomento vi svelo il primo comandamento da rispettare per non diventare pazzi: ridimensionate le vostre aspettative.
Magari vi sembra crudele che vi dica così dopo un inverno passato a lavorare e a star dietro alla famiglia. Eppure è importantissimo, con l’avvicinarsi delle ferie, non immaginare la vacanza ultra rilassante che avremmo fatto senza bambini e pensare di poterne avere ancora una così. Se abbiamo aspettative troppo alte rischiamo di litigare con i nostri figli, di forzarli perché i nostri piani vengano rispettati in tutto e per tutto.
Io vi invito invece ad osservarli e a tenere bene a mente come sono fatti, che carattere hanno, cosa dovremo aspettarci dal viaggio o dalla prima notte fuori casa. Cercate di immaginare come davvero si svolgerà la partenza e cosa vi aspetterà all’arrivo. Solo a questo punto potete davvero progettare bene la vacanza ed escogitare una serie di trucchetti su misura (che comprendono l’orario della partenza, quali giochi o cd tenere in macchina, come organizzare le giornate) per non trasformare le vacanze in un incubo.
Foto | Flickr
I piccoli fanno fatica a mangiare? Aiutateli tagliando il cibo in bocconcini. Le forbici, targate Tiny Bites e create dalla designer Anila Nitekman, danno una grossa mano per tagliare con sicurezza uva, fette di pizza, pane, e altro in piccoli pezzi a misura di bambino.
Potete tagliare il cibo a striscioline o a forma di lettera dell’alfabeto, magari mescolando i colori degli alimenti per divertire anche un po’ i bimbi.
Le maniglie colorate sono utili per distinguere il paio di forbici da altri tipi di forbici che servono per fare altro in casa, come lavoretti realizzati con carta e colla. Ha una confezione-sacchetto in cui ripiegarle e riporle lontano dai bambini per evitare che si possano far male, per portarle con sè facilmente anche in occasione di picnic o scampagnate fuori porta. Basta fare un po’ di pratica e taglierete bei bocconi uguali e perfetti.
Via | CoolMumPicks
Continua a leggere: Come tagliare il cibo a misura di bambino con le forbici Tiny Bites
In questi giorni trovate presso i discount Lidl un accessorio molto utile per andare in spiaggia con i piccoli: la tenda pop up. Praticamente la tirate fuori dalla sacca e la lanciate sulla sabbia: si aprirà da sola. Ottima per proteggere i bambini dal sole, visto che i tessuti sono trattati con protezione solare. Il costo è anche molto accessibile: € 14,98.
Tende con le stesse caratteristiche le potete trovare anche nei negozi e nel sito Imaginarium. Sono sicuramente più colorate, più allegre e hanno un fattore di protezione solare più alto (50 contro i 40 della tenda Lidl) . Anche i prezzi però salgono notevolmente: non ve la caverete con meno di € 40,00.