La biancheria per la camera da letto dei bambini diventa sempre più originale e funzionale alle più svariate esigenze. Dopo le lenzuola con le tasche, ecco quelle con la sponda incorporata. In pratica il lenzuolo di sotto contiene delle confortevoli imbottiture anti caduta che aiuteranno il bambino nel passaggio tra il lettino con le sponde e il suo primo letto da grande.
Un’ottima idea, soprattutto per bimbi scalmanati anche nel sonno. Se avessi saputo dell’esistenza di queste lenzuola, mio marito non avrebbe avuto scuse per andare a dormire nel lettino con la sua amata figlioletta. Costo del lenzuolo più le sponde: 40 euro.

I primi mesi è un classico, finalmente si addormenta e mamma e papà tirano un sospiro di sollievo per la, forse, mezzora di relax concessa, un movimento improvviso e scatta il pugno in faccia, grida e pianti, un classico davvero che lascia perplessi per la velocità e la drammaticità del fatto.
Quando ho scovato l’esistenza di questi golfini anti pugno non sono riuscita a fare a meno di sorridere, il Sleepy Wings è un golfino che limita i movimenti posizionando le braccia del piccolo in giù, come da manuale, evitando pugni involontari. Pare che non ci sia da preoccuparsi per la rigidità o la scomodità dell’oggetto.
Dubbi a parte, i movimenti di un neonato sono già di per se limitati obbligarli a meno mi lascia perplessa, i colori sono davvero simpatici, blu, bianco e rosa, e possono risultare utili anche in caso di allergie. Non credo siano reperibili in Italia ma la trovo comunque un’ idea interessante.
Via | Babyology

Se sia vero oppure no che il computer può essere dannoso per la salute del feto nessuno studio specifico l’ha ancora dimostrato, ma per chi ritiene di non poter fare assolutamente a meno del pc sulle ginocchia per ingannare l’attesa nei lunghi giorni di riposo forzato pre-parto ma non vuole rischiare alcun problema anche solo ipotetico ecco cosa si sono inventati.
Si chiama Belly Armour, è una coperta – ideata anche in forma di t-shirt – concepita in maniera tale da offrire uno schermo al pancione esposto alle eventuali radiazioni di un computer portatile ma non solo.
Lo scetticismo al momento sembra la posizione più diffusa sul web relativamente a questo prodotto, che si fa anche pagare abbastanza caro: la versione plaid costa 69 dollari, mentre il prezzo di quella in forma di maglietta è di 59 dollari.
Via | Babyology
La campagna Se lo ami legalo, per convincere i genitori ad usare (e a farlo correttamente) i seggiolini auto si sta diffondendo sempre di più in rete e sta offrendo nuovi stimoli di discussione e la voglia di conoscere meglio i rischi che comporta la nostra negligenza di adulti.
Mammacattiva ha affiancato al rilancio della campagna l’intervista ad un pediatra e neonatologo, che si è trovato di fronte a bambini vittime di incidenti stradali. Vi riporto una delle risposte date dal Doc e vi invito a recarvi sul sito di Mammacattiva per leggere il resto della testimonianza.
Ricordo un bimbo di circa quattro mesi. I genitori lo avevano legato al seggiolino ma non avevano fissato il seggiolino al sedile. E’ capitato l’incidente e il bambino è volato fuori dal finestrino, spaccando il vetro, con tutto il seggiolino dietro. Il bambino è stato recuperato a distanza di qualche metro e ha subito un trauma cranico con piccole emorragie. Poteva andare peggio.
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Può un telefono essere anche un valido aiuto per i neo-genitori? Sì, se la tecnologia ha pensato a soluzioni ideate sulla base delle loro esigenze. E’ proprio il caso del telefono cordless E490 di Gigaset che grazie al room monitoring diventa un vero e proprio baby monitor.
In un unico oggetto si ha la possibilità di fare e ricevere chiamate e anche di avere un orecchio nella stanza del proprio bambino, per vivere il momento della nanna in tutta serenità. Non solo: grazie all’anello di gomma che ne riveste l’intero corpo, Gigaset E490 è costruito per resistere agli urti e a cadute accidentali che nelle famiglie con bambini piccoli sono all’ordine del giorno.
Il telefono è perfino impenetrabile allo sporco e all’acqua ed è in grado di consumare fino al 60% in meno e di garantire, grazie alla modalità Eco Plus, la totale assenza di emissione di radiazioni quando il portatile è in stand-by. Il cordless E490 costa 89,90 Euro.
Mi fanno sempre uno strano effetto i video in cui i bambini impersonano gli adulti. È come se perdessero anzitempo un po’ della loro innocenza, scimmiottando gli adulti. È anche vero, però, che il mezzo serve allo scopo, perché il messaggio in alcuni casi arriva con maggiore efficacia, perché incuriosisce.
A proposito della sicurezza per i bambini in aereo la compagnia Thomson ha ideato un video nel quale tutti i passeggeri e l’equipaggio del volo sono bambini. D’altro canto chi presta più attenzione alle norme di sicurezza dimostrate in aereo prima di ogni volto dalla hostess di turno? È bene invece ricordarsene quando si viaggia con i bambini.
Questa non l’avevo ancora mai vista: il bimbo nel video sta mettendo in pratica ciò che ha imparato nel corso di sopravvivenza per neonati. In tema di sicurezza dei bambini questo genere di esercizi mi giungono del tutto nuovi. Sulle prime, ingenuamente, ho pensato: forse li fanno li dove si viaggia molto in aereo. Poi ho pensato ai casi di annegamento accidentale dei bambini e mi sono detta che questi corsi possono rivelare la loro utilità anche nel quotidiano. Anche se, in questo caso, sarebbe forse sufficiente non perdere d’occhio il pargolo. Voi che ne pensate?
In collaborazione con Alessandro Marino, sviluppatore di programmi iPhone, è nata la prima applicazione per iPhone di Telefono Azzurro. Si chiama, naturalmente, Il Telefono azzurro, è gratuita e contiene tutti i numeri ed i servizi della storica associazione.
Ve li ricordo: 1.96.96 (Linea per bambini e ragazzi fino ai 18 anni); 199.151515 (Linea per gli adulti); 116.000 (Linea per i bambini scomparsi); 114 (Linea Emergenza Infanzia); www.hot114.it (progetto per combattere i contenuti potenzialmente dannosi per bambini e adolescenti); www.azzurro.it (Sito ufficiale di Telefono Azzurro).
Non possiedo un’iPhone perciò vi invito a fare una prova e a raccontarci come vi siete trovati con l’applicazione. Sicuramente è molto più utile dell’applicazione chiamata Cry Translator, di cui abbiamo parlato tempo fa su Bebeblog. Considerando, poi, quanto bambini e ragazzi siano in grado di gestire le novità tecnologiche è solo un bene che questi numeri vengano diffusi in tutti i modi possibili.
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Penultima tappa sulla questione della sicurezza dei bambini tra le mura domestiche. Oggi ci concentreremo sui bambini dai 12 ai 24 mesi. Inizia la fase di autonomia dei nostri pargoli: stanno diventando dei piccoli esploratori in erba e spesso si lanciano in avventure che noi non osiamo neanche immaginare.
Per prima cosa, visto che i piccoli gattonano via spediti o cominciano a camminare sulle gambette tremolanti, sgomberiamo il campo da oggetti di uso quotidiano che per loro sono molto pericolosi. Via il tavolino in cristallo, ad esempio, via le statue e le suppellettili che vivono a bassa quota. E’ inoltre importante comprare dei paraspigoli o realizzarli da sé: l’oscillazione del pargolo gli fa spesso incontrare i mobili di casa.
In secondo luogo, se i nostri balconi non sono in muratura applichiamo una rete di protezione alle sbarre ed eliminiamo sgabelli e oggetti che il piccolo potrebbe usare per arrampicarsi. Anche alcune piante vanno eliminate o poste in sicurezza in quanto pericolose o velenose (vi basti pensare alle piante grasse e agli oleandri).
Infine, tutti gli sportelli vanno chiusi con i blocca antine. I bambini tendono ad infilarsi nei mobili, proprio come farebbe un gattino curioso. Ma non è detto che ne sappiano uscire come ci sono entrati. Inoltre nelle stesse scansie potrebbero esserci oggetti pericolosi o velenosi per il piccolo.
Una piccola aggiunta da parte mia: non tenete sul balcone (o tenetele fuori portata) le provviste di cipolle, patate e simili. Io e mia sorella ci eravamo specializzate nel lancio di verdure dal quarto piano, centrando gli avventori del bar sotto casa. Non passate la cera sui pavimenti. Usate dei tappeti o delle applicazioni che riducano la scivolosità di eventuali rampe di scale.
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Parlare di sicurezza in casa, quando si hanno dei bambini, è assolutamente indispensabile. Come già vi avevo detto nel precedente post, la regione Veneto ha realizzato una serie di opuscoli volti a ridurre gli incidenti domestici dei bambini. Oggi vi parlerò delle precauzioni da prendere quando in casa ci sono piccoli che vanno dai 6 ai 12 mesi d’età ovvero che cominciano a gattonare e a mettere in bocca tutto ciò che trovano.
Prima importantissima precauzione da prendere: tenere lontani dal bambino farmaci, detersivi, liquori, polveri come il talco, ma anche tutti gli oggetti appuntiti, taglienti o molto piccoli che il bambino potrebbe ingerire. Per semplificarvi la vita: spostate in alto tutto ciò che è pericoloso e realizzate una cesta di giochi a prova di bambino. Quando lo metterete a terra per giocare circondatelo solo con gli oggetti sicuri che avrete già controllato.
Il bambino che gattona non va mai perso di vista neanche per un secondo: è capacissimo di appendersi al filo del ferro a stiro. Ci avete mai pensato? Se abitate in una casa con più piani dotatevi di cancelletti di sicurezza. In questo caso affidatevi a marche serie e testate con mano il prodotto che intendete acquistare. Infine coprite tutte le prese elettriche e verificate che funzioni il salvavita.
Io aggiungerei un paio di note: visto che siamo in estate, fate molta attenzione alle griglie dei ventilatori, verificate che siano ben agganciate e trama fitta. Infine, se vi accorgete che il vostro piccolo tende a mettere gli oggetti in bocca molto più frequentemente dei suoi coetanei allora vi toccherà tenerlo sempre d’occhio. La mia piccola, che ha quattro anni e mezzo, l’altro giorno stava masticando un palloncino sgonfio.
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