Stai aspettando un bambino e vuoi farti un’idea di tutto il mondo che ci ruota attorno? Oppure sei già mamma e sei sempre alla ricerca delle ultime novità? Allora non puoi perderti la prossima edizione di Bimbinfiera che si svolgerà alla Nuova Fiera di Roma dal 27 al 28 Marzo.
Tra le tante novità, la presentazione di “STROLLERACE” il campionato italiano di corsa con il passeggino promosso da Sfera Editore in collaborazione con Gazzetta Run. La gara di agilità prevede un percorso di 100 metri a cronometro con ostacoli. I partecipanti, mamme e papà, potranno iscriversi alla gara gratuitamente sul sito oppure direttamente in fiera. Saranno premiati i primi tre classificati mentre a tutti i partecipanti verrà consegnato un gadget.
Visitando il più importante salone espositivo in Italia dedicato alle donne in attesa, alle neomamme, ai neopapà e alle famiglie con bambini fino ai dieci anni si possono vedere, toccare, confrontare e acquistare tutte le novità e i migliori prodotti e servizi della puericultura e dell’igiene e la cura di mamma e bebè, dell’abbigliamento e degli accessori per il bimbo che cresce, degli arredi e dei mobili per la casa a misura di bambino, del gioco e del tempo libero di piccoli e grandicelli, di viaggi e vacanze con figli a bordo.
Continua a leggere: Bimbinfiera: il Salone espositivo per le famiglie
Sarà vero che le mamme famose scelgono il cesareo? Alcune frequentatrici di un forum si sono accapigliate sull’argomento. Mi ricordo una scena del telefilm Una mamma per amica, in cui una donna in carriera aveva programmato il cesareo per non perdere tempo sul lavoro e per avere il controllo della situazione. Sono convinta che molte donne, famose e non, facciano questo genere di scelta.
In effetti il cesareo da l’illusione di poter controllare tutto: l’attesa, l’ansia, le emozioni, il dolore, il tempo. E’ però, appunto, un’illusione. Da mamma che ha partorito con il cesareo posso dire che: il dolore, in alcuni casi come il mio, è pari a quello di un parto naturale, solo che dura tre giorni. Il tempo di ripresa è lunghissimo: 6 settimane. E ci vogliono un paio d’anni perché l’utero sia di nuovo al meglio per una gravidanza.
Tutte le emozioni che ruotano intorno al parto come ad esempio la paura non scompaiono affatto. A questa si aggiungono la paura dell’anestesia, della ferita, di non poter allattare (non è vero, ma molti te lo fanno credere) e l’idea che il legame con il proprio bambino non sarà forte come per chi ha fatto il parto naturale.
Continua a leggere: Le mamme vip scelgono il cesareo per non soffrire
I bambini amano le caramelle, e sognano di averne sempre qualcuna disponibile in tasca. Le caramelle in generale li(ci) rende felici. E su questo che hanno tratto ispirazione i designer di Jellio realizzando un lampadario ‘dolcissimo’ e fuori dall’ordinario. Con un amore quasi folle per le caramelle gommose a forma di orsetto (abbiamo parlato anche di simpatiche lampade a forma di orsetto gommoso!), hanno dato vita a questo oggetto di design per arredare gli interni, ideale per la cameretta del piccolo.
I bambini impazziranno. E’ stato creato legando a mano 5.000 orsetti in materiale acrilico. I coloratissimi animaletti si faranno e faranno ai piccoli un mare di coccole. State solo attenti che i vostri bambini golosi non ne addentino qualcuno…sono dolci, teneri ma non commestibili.
Se vi piace andate sul sito di Jellio e ordinatene uno. Se volete saperne di più fate una richiesta via mail (info[At]jellio.com). Vi ricordo che l’oggetto, di circa 78 cm di diametro, con il piatto in alluminio da cui pende di circa 81 cm, é a edizione limitata (10 pezzi). Costa circa 65 euro.
[via Bitrebels]
“Acquistando questa t-shirt ne ho donata una uguale a un bimbo che ne bisogno”. Recita così lo slogan di questa bella iniziativa che ci permette con un solo gesto di fare due acquisti e regalare qualcosa a chi ne ha bisogno.
Giftee è un’iniziativa di commercio solidale che si applica a diversi prodotti, non solo alle magliette che vedete in fotografia. In pratica, acquistando uno dei prodotti che trovate sul sito ne regalate un altro identico ma a qualcuno che ne bisogno e non può permetterselo.
Tornando alle magliette, puoi scegliere tra diversi soggetti: c’è la tartaruga, la talpa, il cammello e il pappagallo. Tutte costano 29 Euro e si possono acquistare direttamente on line.
Via | Designcatwalk
Ogni mamma che si rispetti fa continui elogi del proprio piccolo, di come sia intelligente, di quanto sia bello e pronto per uno spot pubblicitario, di quanto sia sensibile e capisca tutto ciò che gli si dica. E’ un classico.
Navigando in rete ho scovato Babieswithlasereyes, una simpatica iniziativa per coloro che hanno bambini e che vogliono mostrarli in tutto il loro splendore. Ma si tratta di bambini con un potere speciale, capaci di lanciare raggi laser dagli occhi.
E’ un super-potere unico e sembrerebbe piuttosto diffuso tra i pargoli degli utenti di Internet. I genitori, desiderosi di mostrare il proprio piccolo prodigio, si sono affrettati a inviare una foto. Se avete la fortuna di avere anche voi un Superman (o meglio, un Superbaby) in casa inviate un immagine del vostro piccolo a: laserbabies[AT]thefrogman.me. Qui trovate il tutorial dell’autore del sito che vi spiega come rendere tutto più realistico, con photoshop.
Divertente.
Iniziare a introdurre il concetto del vivere e mangiare verde sin da piccolissimi: è questo il segreto per crescere bambini che imparino a mangiare in modo sano per tutta la vita. A sostenerlo è uno dei più famosi sostenitori del “green life”, il pediatra americano Alan Greene che da poco ha pubblicato il suo nuovo libro “Feeding Baby Green”.
In un’intervista rilasciata alla blogger Tara Parker-Pope, il pediatra spiega che è importantissimo inserire qualcosa di verde nelle pietanze che diamo da mangiare ai nostri bambini sia a pranzo che a cena in modo che per loro sia normale e che diventi strano non avere in tavola una verdura piuttosto che il contrario.
Il modo in cui alimentiamo i nostri figli può fare davvero la differenza. I bambini sono fatti dal cibo che mangiano. Ciò che gli diamo da mangiare avrà degli effetti non solo sui loro gusti alimentari, ma anche su alcuni geni che agiscono sul sistema metabolico, sul peso che avranno nel corso della vita, sul modo in cui gestiranno il consumo di zuccheri o cibi grassi e anche sulla quantità di cibo di cui avranno bisogno per saziarsi.
Continua a leggere: I suggerimenti del pediatra per un'alimentazione in verde

È un’idea geniale per una festa ma anche per una merenda in casa, perché coniuga la frutta fresca e la cioccolata che tanto piace ai bambini, arricchita da praline, gocce o palline colorate di zucchero. Sembrano lecca lecca o addirittura gelati – in estate si potrebbero tenere in frigo – e la preparazione è semplicissima.
Vi serviranno delle banane mature da sbucciare e rivestire con cioccolato fuso che potrà essere al latte, alle nocciole o bianco. Per facilitare il compito dovrete infilzare le banane per il lato lungo con stecche di legno per gelato. Potete decorare finché il cioccolato è caldo con praline o quel che più vi piace e poi lascerete solidificare su un foglio di carta da forno e in frigo.
Ripetete strato dopo strato lasciando asciugare quello precedente in modo che la crosta di cioccolato sia abbastanza spessa da coprire tutta la banana. Lo spunto viene da Craftzine e in gallery potete vedere tutto il procedimento.
Continua a leggere: Ricette per bambini: lecca lecca di banane al cioccolato
Le nonne italiane sono diverse dalle altre nonne europee? Considerando la grande differenza tra le mamme, credo che la risposta sia ovviamente sì. Spesso mi confronto sui diversi metodi educativi con alcune amiche straniere ed è curioso capire che punto di vista hanno su noi italiani.
In rete ho trovato il simpaticissimo racconto di una donna statunitense nata da padre italiano e madre scozzese. Nella sua infanzia hanno avuto la meglio le tradizioni italiane (Chiesa cattolica, pranzi domenicali, pranzi delle feste, battesimo, prima comunione eccetera) e un ruolo altrettanto importante nella sua vita lo ha avuto la nonna paterna.
Quando ero piccola, si prendeva cura di me ogni pomeriggio dopo la scuola. Aveva un giocattolo nuovo per me ogni volta che ci incontravamo (credo sia normale per le nonne italiane, considerando che la mamma di mio marito -anch’essa italiana- fa lo stesso per le mie bambine).
Continua a leggere: Le nonne italiane riempiono i nipoti di cibo e regali
Giusto ieri parlavamo di quanto faccia bene a mamma e bebè lo sport in gravidanza e arriva oggi la notizia di una mamma incinta ai giochi olimpici invernali. La sua disciplina è il curling e i medici le hanno dato parere positivo per poter partecipare alle Olimpiadi di Vancouver: lei è la canaedese Kristie Moore, atleta trentenne e mamma in attesa, incinta di sei mesi.
Non è la prima mamma a partecipare ai giochi olimpici durante la gravidanza – ci sono state la tedesca Diana Sartor, che partecipò a Torino incinta di nove settimane, e la svedese Magda Julin, che pattinò ad Anversa. Nessuna delle due era ad uno stadio di gravidanza così avanzato ma vuoi per la natura dello sport, vuoi per il parere positivo dei medici, Kristie ha battuto un record speciale.
I risultati finora sono stati positivi e il suo bambino potrà vantare una partecipazione precoce alle Olimpiadi se un giorno deciderà di seguire le orme sportive della mamma. Voi che ne pensate? Avrà rischiato a sottoporsi alla pressione di una competizione del genere e avrebbe fatto meglio a godersi la sua gravidanza nella comodità di casa o è giusto che una donna sia quel che è e non solo una mamma anche durante l’attesa?
Via | MammeDomani
Per mesi non si é parlato d’altro che di influenza suina. Quando si pensava che le acque si fossero calmate, dopo le numerose polemiche e i dubbi che ci hanno attanagliato per un lungo periodo, ecco che l’influenza suddetta é la causa della fine delle scorte dei vaccini obbligatori in Piemonte.
Motivo? Le aziende farmaceutiche si sono concentrate troppo sull’emergenza influenza A-H1N1 rallentando la produzione di vaccino esavalente contro poliomielite, difterite, tetano, pertosse, epatite B e meningite da emofilo.
Le mamme si sono sentite dire dai responsabili dell’ufficio d’igiene della Regione “non siamo in grado di sapere quando arriveranno le nuove dosi” e che non era possibile fare la prima vaccinazione, e neanche i due successivi richiami. Il problema é che la Glaxo che produce il vaccino esavalente, vista l’emergenza si é concentrata sulla pandemia, rallentando i tempi di produzione delle fiale per l’Italia. A causare tale emergenza c’è anche il fatto che fino a qualche tempo fa anche la Pasteur produceva vaccini esavalenti, che si utilizzavano insieme a quelli della Glaxo. Poi le fiale della Pasteur sono state ritirate dal commercio perché la componente anti-epatite non è risultata efficace come previsto. Così non sono stati spediti i rifornimenti, e la disponibilità di fiale si è dimezzata ancor prima della pandemia.
Vedo anch’io che gli uffici di igiene sono spesso nel panico, quando si tratta di emergenze. C’è poca organizzioone, gran caos, la possibilità di prendere pochi numeri per mettersi in lista, anche quando si é fatta già la prenotazione. La mancanza improvvisa di rifornimenti evidentemente ha colto di sorpresa un po’ tutti. Ma per quale motivo non si sono avvertite le famiglie in tempo, comunicando loro una possibile soluzione al problema, prima che si recassero inutilmente all’Ufficio di igiene?
[via La Stampa]