Mamme famose: Sarah Jessica Parker e l'utero in affitto

Sarah Jessica Parker
Pare che Sarah Jessica Parker, 44 anni, protagonista di Sex and the city, stia per avere due gemelline tramite utero in affitto. Dico pare, ma ormai diciamo pure che la notizia è di pubblico dominio. Ad aprile, in rete, c'erano già diversi cenni alla storia, ma poche conferme. Gossipblog aveva già colto la notizia.

Oggi, leggendo il mio solito Vanity Fair, trovo una conferma in un piccolo articolo di Paola Jacobbi. Negli ultimi mesi, in verità, la Parker era stata più volte citata per il suo vacillante matrimonio con Mattew Broderick (per noi quarantenni resta quello di Wargames e basta), da cui ha già avuto un figlio, che ora ha sei anni.

Mentre leggo tutte queste notiziole, non riesco a togliermi dalla testa l'immagine della star che se ne va in giro comoda e tranquilla mentre un'altra fa tutta la fatica. La verità però è un'altra ovvero che questa pratica, illegale in Italia, è per alcune donne, o per le coppie di uomini, l'unico modo di avere un proprio bambino.

Così si ripropone un eterno dilemma ovvero quello di percepire un figlio come un diritto o come un dono. Premesso che non sto né da una parte né dall'altra, perché non conosco abbastanza queste realtà per esprimermi, devo ammettere che il problema più grosso me lo pone la situazione della donna che presta il proprio utero.

Insomma, non siamo forni o incubatrici. Come è possibile che non ci sia un attaccamento verso questo bambino che ti cresce dentro? Come è possibile mettersi in gioco e rischiare la propria salute e a volte la propria vita (ancora oggi nel nostro industrializzato paese ci sono decessi causa parto) per un bambino che poi cederai ad altri?

Certo, le mamme che prestano il proprio utero ricevono un certo compenso. In questo caso penso anche molto molto alto. Ma possono i soldi bastare a tacitare le emozioni, la gioia, le paure connesse alla maternità?

Foto | Flickr

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