Ferro in gravidanza, quando assumerlo e quali integratori esistono?

Il ferro in gravidanza è importante per la crescita del bimbo e la salute della mamma. Quando è necessario un’integrazione?

Il ferro è un minerale molto importante e in gravidanza diventa davvero fondamentale. Qual è il suo ruolo? Tra le sue funzioni c’è quella di legare due proteine: l’emoglobina nei globuli rossi che permette il trasporto dell’ossigeno a tutti i tessuti e la mioglobina che fissa l’ossigeno nei muscoli. È quindi il nostro principale scudo per combattere e prevenire l’anemia. Quando va assunto?

  • Bisogna sempre curare la dieta: mangiare di tutto è una garanzia per mantenere i valori corretti. Quindi via libera a carne, pesce, uova. Ma anche verdure a foglia verde, legumi, frutta secca e qualche pezzettino di cioccolato.
  • Una donna ha bisogno mediamente di 18 mg di ferro al dì, in gravidanza si può arrivare anche a 30.
  • Il ferro emico, ossia quello contenuto nella carne e nel pesce, ha un assorbimento di molto superiore a quello non emico contenuto nel mondo vegetale e nelle uova.
  • Se non c’è anemia non c’è bisogno di prendere il ferro in gravidanza.
  • Potreste comunque aiutarvi con un multivitaminico, consigliato dal vostro medico.
  • L’anemia dopo il parto rappresenta il 95percento delle anemie. In questo caso è consigliabile prendere un integratore a base di ferro.
  • Sono numerosi gli integratori in commercio, alcuni sono combinati con il magnesio altri con l’acido folico.
  • Attenzione però perché degli integratori ferrosi hanno diversi effetti collaterali, quali disturbi di origine gastrointestinale, come diarrea, stitichezza, nausea, vomito, dolori addominali e colorazione nera delle feci.

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