Rientro a scuola, i 7 comportamenti che i genitori devono evitare

Quali sono i comportamenti che i genitori devono evitare in occasione del rientro a scuola dei figli?

bambini scuola

Ci siamo, è cominciato il conto alla rovescia per il ritorno a scuola: a breve tutti gli studenti italiani, grandi o piccoli, torneranno sui banchi, se non sono già tornati. Le preoccupazioni alla vigilia dell'avvio del nuovo anno scolastico sono molte, sia per i genitori sia per i bambini. Come fare per rendere tutto più tranquillo? Alessandro Rocco, co-fondatore di W La Dislessia, ci dà ottimi suggerimenti su come comportarci, sottolineando i 7 comportamenti da evitare.


  1. Compiti delle vacanze: l'obiettivo è ripassare le cose fatte durante l'anno precedente e far sedimentare le nozioni, non finirli. Non mettete ansia ai bambini: non verranno bocciati se non sono finiti.

  2. Cambio di grado scolastico: i genitori sono preoccupati dai passaggi da asilo ad elementari o successivi. Interpretate il cambiamento come un momento di crescita, sapendo che il bambino non sarà da solo.

  3. Capacità di autogestirsi: il timore che non sappia prepararsi lo zaino, vestirsi dopo l'ora di palestra, fare i compiti da solo è alto. Aiutateli e spiegate loro come fare. E lasciateli sbagliare: dagli errori si impara molto.

  4. Ansia da prestazione per i voti: la vostra ansia si riflette sui vostri figli. Incoraggiateli in quello che sanno fare meglio, senza abbandonare le altre materie.

  5. Insegnanti non all'altezza: "Consiglio ai genitori di tenere per sé questi timori e di non manifestarli ai figli per non influenzarli. Credere sempre nelle capacità dei ragazzi e non presupporre che i risultati dipendano dalla considerazione, magari non proprio eccelsa, degli insegnanti nei confronti del proprio figlio è fondamentale”.

  6. Non mettete la scuola al centro di ogni discorso, perché rischiate di generare ansia e frustazione. E' solo una parte della loro vita.

  7. Non togliete ore di sport per aumentare lo studio: lo sport aiuta "ad autodisciplinarsi, a organizzarsi e a darsi obiettivi precisi, per questo vietarlo come misura ‘disciplinare’ è controproducente”.

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