Come spiegare ai bambini l'equinozio e il solstizio

Tra le tante curiosità da insegnare ai più piccoli c'è quella che riguarda l'equinozio ed il solstizio: ecco come spiegarli

Come spiegare ai bambini l'equinozio e il solstizio

Come spiegare ai bambini l'equinozio ed il solstizio in maniera semplice e comprensibile per gli studenti della scuola primaria? E' presto detto, procedete per gradi.

Equinozio e solstizio, cosa sono e qual è la differenza? Potreste iniziare spiegando loro le origini dei due termini: equinozio deriva dal latino - aequa-nox - e significa notte uguale. In sostanza vuol dire che il giorno e la notte hanno la stessa durata.


La parola solstizio, anch'essa derivante dal latino - sol stat - sta a significare che il sole sta fermo. Durante i solstizi, in pratica, il sole sembra sorgere e tramontare nella stessa identica posizione all'orizzonte.

Equinozi e solstizi scandiscono il passare delle 4 stagioni. In occasione dell'equinozio di primavera (che cade indicativamente il 20 o 21 marzo) e di quello d'autunno (tra il 22 ed il 23 settembre) avviene che la durata del giorno e della notte siano uguali.

Di contro, in occasione del solstizio d'estate, che si verifica a giugno intorno al 20 o 21 in corrispondenza dell'inizio della stagione, si hanno le maggiori ore di luce dell'anno a discapito di quelle di buio, che sono le più brevi.

Durante il solstizio d'inverno, invece, che avviene il 21 o 22 dicembre, si verifica esattamente l'opposto.

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