
Meglio le merendine industriali o le merendine fatte in casa? Per me la risposta è assolutamente scontata. Certo, se penso a quando ero piccola, mi rendo conto che mi piacevano di più le Kinder che non la torta della mamma. Il perché, oggi lo so: gli aromi artificiali sono molto più “gustosi” di quelli naturali.
Credo che l’importante sia quindi abituare anche i propri bambini a sentire il vero sapore del cacao o della frutta o del pan di spagna. Qualcosa credo stia già cambiando se, come abbiamo visto ci sono le merendine Coop piene di frutta, senza conservanti e solo con aromi naturali.
D’altra parte i produttori di merendine sferrano il contrattacco con un sito volto a dimostrare che le merendine industriali italiane sono un prodotto alimentare degno di fiducia. Il sito contiene una sezione vero o falso, con le risposte alle classiche domande di noi mamme; informazioni sugli ingredienti e consigli sull’alimentazione dei bambini.
Certamente i produttori di merendine sono oggi attenti alle nuove mode, tra cui l’attenzione al biologico, agli ogm, ad un’alimentazione sana e ci tengono a far sapere che i loro prodotti non sono schifezze. Tuttavia mi sembra esagerato dire che
In realtà, sono al contrario proprio gli alimenti manipolati e preparati in casa o nelle strutture di ristorazione a provocare più spesso tossoinfezioni, a causa delle inadeguate condizioni igieniche degli ambienti o per gli scarsi controlli degli ingredienti e dei processi di produzione.
Passi per le strutture di ristorazione, ma anche noi casalinghe non è che stiamo lì a impastare la farina sulla pietra senza esserci lavate le mani. Inoltre sarà pur vero che i grassi alimentari presenti nei prodotti industriali
sono presenti naturalmente anche nell’olio d’oliva (e), utili a stabilizzare gli impasti ed evitare che diventino subito raffermi (come accade ai dolci di casa)
ma in primo luogo meno ce ne sono e meglio è; in secondo luogo la torta “rafferma” ovvero diventata un po’ duretta col passare dei giorni la si riutilizza tranquillamente come il pane raffermo: nel caffellatte della mattina. E poi, i dolci fatti in casa non necessitano di quintali di plastica per l’imballaggio e non abbinano giocattoli al cibo (preparare la torta insieme è già un gioco).
Insomma ben venga una corretta informazione che ci aiuti a riqualificare il prodotto italiano industriale ben fatto, ma ben venga anche la voglia di mangiare alimenti semplici, senza troppi grassi e che non necessitano di conservanti perché fatti nella nostra cucina ogni volta che ce n’è bisogno.
Foto | Flickr
LorenzoCT
04 nov 2009 - 16:33 - #1Le aziende commerciali sono capaci di tutto pur di vendere… anni fa ho letto un opuscolo sugli omogeneizzati prodotto da una nota ditta italiana… dicevano: “potete prepararli anche voi in casa, MA… dovete scegliere prodotti freschissimi, essere sicure dell’origine, assicurarvi che non contengano pesticidi, pulirli bene, cuocerli perfettamente, ecc… ecc…” così i genitori si rompono e passa loro la voglia di fare la pappa in casa…
Discorso simile ora anche per le merendine… probabilmente si stanno accorgendo che la mentalità sta cambiando e le famiglie, vuoi anche per la crisi, optano per la merendina sfornata dal panificio o fatta dalla mamma…
Mia figlia a scuola è nota per le merende fatte in casa: i muffin, le tortine, i cookies, il pane fatto in casa con la marmellata… e tante mamme dicono a mia moglie: “mio figlio si porta la testa che vuole che gli faccio le tortine come quelle di E. …mi dai la ricetta?”
«tossoinfezioni, a causa delle inadeguate condizioni igieniche degli ambienti o per gli scarsi controlli degli ingredienti»
Le condizioni igieniche? mah, io sono dell’idea che la causa delle tossinfezioni siano certi ingredienti industriali come: olio di palma, grassi di origine vegetale (quali vegetali?), difosfato sodico, carbonato acido di sodio, alcol etilico… i quali normalmente non vengono utilizzati nelle preparazioni domestiche…
lady-brinner
04 nov 2009 - 19:38 - #2Assolutamente no alle merendine industriali! Sono puro veleno ed è risaputo da almeno 20 anni…