I nomi per bambini vietati nel mondo  

Ecco quali sono i nomi per bambini vietati nel mondo...

nomi per bambini vietati nel mondo

Qualche giorno fa il tribunale di Milano ha convocato i genitori di una bambina che era stata chiamata “Blu” un nome non in linea con la legge italiana, secondo la quale "il nome imposto al bambino deve corrispondere al sesso". Ma quali sono i nomi per bambini vietati nel mondo? Quali sono i nomi che non si possono utilizzare? Le regole cambiano da paese a paese, nomi che all’estero sono vietati in Italia si possono utilizzare, e viceversa.

In linea di massima in Italia non ci sono imposizioni assurde, certo è vietato chiamare il proprio figlio Blu, Venerdì, Nutella, fragola ecc. l’unico requisito è che non siano offensivi o che possano danneggiare le interazioni sociali. Per legge un figlio non può avere lo stesso nome del padre, della madre o dei fratelli, cosa che in America invece è permessa aggiungendo Jr, e poi si ritrovano 70enni che si chiamano Junior.

In Nuova Zelanda non si possono chiamare i bimbi con i nomi tipo Queen, Royale, Prince e Baron, ma anche sigle e marchi. In Svezia hanno respinto i nomi come Superman e Metallica e direi che hanno ragione! In Islanda non accettano i nomi con lettere non previste nel loro alfabeto, quindi nomi come Carolina e Cristina potrebbero non andare bene. In Arabia Saudita ci sono regole più ferree e non si possono utilizzare nomi troppo occidentali come ad esempio Laura, Linda e Alice.

In Portogallo invece non si possono registrare all’anagrafe nomi che sono dei diminutivi come Tom al posto di Thomas, inoltre non devono essere unisex. In Cina è stato necessario specificare che non si possono utilizzare i simboli per i nomi dei bambini, tipo “@”.

In Svizzera non si possono utilizzare nomi potenzialmente offensivi come Giuda e Chanel, in Germania invece sono vietati i nomi come Osama Bin Laden e Adolf Hitler mentre invece in Messico sono banditi i nomi troppo creativi come Facebook, Rambo e Batman.

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