Secchiello Stop: la campagna per educare i bambini a non giocare con gli animali marini

Secchiello Stop è la campagna di sensibilizzazione per insegnare ai bambini ad avere rispetto degli animali marini

Secchiello Stop

Secchiello Stop è una di quelle campagne di sensibilizzazione che dovrebbero essere adottate in tutte le scuole. Ogni estate sulle spiagge italiane muoiono tantissimi animali marini che vengono torturati dai bambini: granchietti, pesciolini, telline e meduse che vengono messe nei secchielli e lasciate per ore sotto il sole, poi se va bene i bimbi prima di tornare a casa li liberano, ma gli animali nella maggior parte dei casi muoiono subito dopo. Il rispetto per gli animali va insegnato dai genitori e va esteso ad ogni tipo di animale, da quelli domestici agli uccellini che volano liberi, dai pesci alle stelle marine. Non ha importanza il tipo di animale, il suo habitat e le dimensioni, giocare con gli animali marini nella maggior parte dei casi vuol dire fargli male, farli morire per gioco.

La campagna Secchiello Stop è nata dalle spiagge della Riviera di Ponente, in particolare da Diano Marina, ed è stata accolta con entusiasmo in tutta Italia ed è stata supportata da biologi e ambientalisti, ma anche da chi ha un minimo di buon senso. Raccogliere animali vivi è dannoso per l’educazione dei bambini e per la natura, se ogni giorno un bambino raccogliesse una patella o una stella marina in spiaggia, quanto pensate che potranno sopravvivere queste specie? Per quanto tempo i delicati equilibri animali potranno resistere?

Giovanna Giordano, il presidente del Lions Diano Marina e promotrice dell’iniziativa, ha spiegato:

“Questa campagna non è solo un modo per sensibilizzarci nei confronti dell’ambiente marino. Certamente dobbiamo imparare che un granchio o una patella hanno la stessa utilità e dignità di una farfalla o di un uccellino: non permetteremmo mai ai nostri figli di giocare con una farfalla per poi lasciarla morire dentro ad una scatola, né faremmo fare una fine così atroce a una lucertola o ad un uccellino. Dobbiamo quindi portare per il mare almeno lo stesso rispetto che portiamo per la terra. Dobbiamo ricordarci che viviamo sul pianeta mare perché il mare occupa più del 75% della superficie terreste ed è al mare che dobbiamo il nostro clima, parte del nostro cibo e gran parte della biodiversità che ha reso questo nostro pianeta vivibile. Infine, la campagna ha l’obiettivo di insegnarci il rispetto, a tutto tondo, partendo dai piccoli animali del mare per finire a noi stessi, all’umanità e alla sua bio diversità. Ed è proprio il rispetto lo scopo della campagna ma anche delle attività di tutti i club Lions nel mondo”.

Giovanna Giordano

Al mare si possono raccogliere le conchiglie, i gusci dei ricci, le alghe e le foglie della Posidonia oceanica, si possono osservare pesci e granchi anche con la maschera, di tanto in tanto potete anche condividere con i pesci qualche mollichina di pane. Bisogna imparare a rispettare il mare e i suoi abitanti.

via | lastampa
Foto | iStock

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