Linguaggio del bambino, replicare e ripetere le parole accelera il suo apprendimento

Per un apprendimento del linguaggio più rapido e veloce, il genitore dovrebbe ripetere le parole e usare diminutivi.

Mother teaching baby to walk in park

Parlare con i bambini non è facile, perché molto spesso ci si ritrova a comunicare con loro utilizzando lo stesso linguaggio. Le conversazioni sono a base di brumm brumm", "naso naso", “bau bau” o “miao miao”. Suoni ridicoli, che però aiutano il piccolo a esprimere concetti semplici e chiave. È sbagliato? Per anni si è sostenuto che non fosse corretto, che i genitori dovessero evitare i “bambinesco”. Un recente studio, invece, ha dimostrato che affiancare alla lingua per gli adulti un gergo infantile, non è sbagliato, ma anzi può aiutare i piccoli a parlare più velocemente.

Ovviamente, non bisogna esagerare. Giusto dosare qui e là alcuni suoni. I ricercatori dell'Università di Edimburgo hanno inoltre scoperto che usare diminutivi, replicare parole (come notte notte, ciao ciao) accelera l'apprendimento di parole più complicate. Come mai? Ripetere le sillabe serve alla mente in via di sviluppo a riconoscere meglio le parole, come se fossero pezzi di un puzzle.

Non è stata trovata una correlazione tra l’uso di suoni onomatopeici e la crescita del vocabolario. La verità è che bisogna sempre dosarsi e mai eccedere: nessuno ci vieta quindi di usare suoni onomatopeici se inseriti in un linguaggio facile, vario e a prova di bambini. Cerchiamo sempre di ripetere le parole e i concetti. Se il bambino dice: “bau bau”, la risposta più corretta del genitore potrebbe essere: “Bau bau? È vero, che bel cane”.

Via | Focus

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