Bambini vittime di pubblicità aggressiva di cibi e bevande poco salutari

Situazione molto grave in Europa secondo l’Oms, dove nella maggior parte degli stati non c’è una politica che regolamenti la pubblicità su cibo e bevande spazzatura.

educare i figli a non sprecare il cibo

La pubblicità può essere pericolosa, soprattutto per i bambini, persuasi da forme di comunicazioni a bere e mangiare cibo non salutare. Un rapporto appena pubblicato dall’Ufficio regionale europeo dell’Oms ha lanciato dunque l’allarme: Stati europei non fanno abbastanza per contrastare la pubblicità aggressiva di cibi e bevande poco salutari rivolte a bambini e adolescenti.

È noto, grazie a molti studi scientifici, come la dieta e il peso corporeo di bambini e degli adolescenti siano influenzati dall’esposizione a pubblicità di prodotti che contengono quantità eccessive di calorie, grassi saturi, grassi trans, zuccheri e sale (HFSS). Nonostante tutto, le politiche regolatorie dei singoli stati sono decisamente insufficienti a contrastare il marketing delle aziende.

Secondo quanto emerge dallo studio, solo il 54% dei Paesi della regione europea ha intrapreso politiche per limitare le pubblicità di prodotti poco salutari nei confronti dei bambini. Gli altri Stati, compresa l’Italia, non hanno preso alcun provvedimento oppure scelgono di affidarsi a codici di autoregolamentazione sottoscritti dall’industria e spesso poco efficaci. È un vero peccato, perché là dove c’è una regolamentazione, a beneficiarne è soprattutto la salute.

L’Oms raccomanda dunque di adottare normative; limitare il marketing nei media che i bambini e gli adolescenti utilizzano regolarmente; includere anche la tutela degli adolescenti nelle regolamentazioni; adottare profili nutrizionali.

Via | Il Fatto Alimentare

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