Bambini, la dieta deve prevedere cinque pasti al giorno

I bambini dovrebbero consumare cinque pasti al giorno: colazione, pranzo e cena più due spunti a metà mattina e a metà pomeriggio.

Curare con attenzione l’alimentazione del bambino non vuol dire solo impostare una dieta sana e ricca di nutrienti, ma garantire ai piccoli di casa cinque pasti al giorno. Questo il suggerimento degli esperti del Bambin Gesù. Oltre ai tre pasti principali - colazione, pranzo e cena - ci sono anche una merenda tra colazione e pranzo e uno spuntino tra pranzo e cena.

Inutile forse dirlo, ma lo ricordiamo. Le merende non dovrebbero essere a base di merendine, meglio un frutto, una fetta di pane con la marmellata o uno yogurt. I grassi, ovviamente buoni (come l’olio extravergine d’oliva crudo), non devono mancare a pranzo e a cena. A colazione via libera a latte, yogurt e frutta, ma anche cereali e pane e marmellata, miele e creme spalmabili alla nocciola o al cioccolato. Non sempre è facile farla, non solo per motivi di tempo, ma anche perché non tutti i bimbi hanno fame appena svegli: il 33% dei piccoli italiani non fa colazione in maniera adeguata, mentre l’8% la salta del tutto.

Per il pranzo vanno benissimo la pastasciutta e la fettina di carne, ma è bene anche cambiare un po’ - anche se non a tutti i bambini piacciono le verdure. A cena invece meglio restare leggeri per non rendere difficoltosa la digestione. Bene per esempio formaggi magri, carne e riso. Anche la pasta può essere una soluzione, ma non in grande quantità. È ovvio che le verdure dovrebbero sempre accompagnare i pasti principali.

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