Tempo pieno obbligatorio per tutte le scuole elementari: la promessa del Governo

Tutti a scuola e anche in mensa: è questa la nuova promessa del Governo Movimento 5 Stelle – Lega.

Tempo pieno per tutte le scuole elementari. È questa una delle richieste del Movimento 5 Stelle presentata con un emendamento alla manovra dall’onorevole approvato dalla commissione Cultura della Camera che ora dovrà passare al vaglio della commissione Bilancio. Nella proposta si prevede che entro febbraio il Ministero dell’Istruzione stabilisca le modalità per «la graduale generalizzazione del tempo pieno nella scuola primaria», con la previsione di 2 mila maestre in più (su 15 mila scuole elementari).

Ovviamente si tratta di un impegno economico non da poco, considerato che la manovra economica 2019 alla voce «Istruzione» prevede un taglio di spesa complessivo dello 0,1 per cento (dal 3,6 al 3,5 per cento del Pil). Risultato? Sono stati tagliate diverse iniziative: dimezzamento delle ore di alternanza scuola-lavoro (risparmio calcolato: 56,52 milioni di euro), azzeramento del nuovo sistema di reclutamento previsto dalla Buona Scuola, il cosiddetto Fit, che avrebbe comportato tre anni di formazione e tirocinio a carico dello Stato (risparmio calcolato per il 2019: 13 milioni, che diventeranno 40 nel 2021, 70 nel 2023, 120 nel 2027).

Per ottenere il tempo pieno che cosa bisognerà tagliare ancora? In questo momento, in Italia, il tempo pieno è sfruttato dal 40 percento dei bambini da 6 a 11 anni. Dove è sfruttato di più? In testa c’è il Molise (56,7 per cento) seguito da Toscana (56,1 per cento) e Calabria (54,8per cento), fanalini di coda, la Campania (18,1 per cento), l’Abruzzo e la Basilicata (10 e 9,9 per cento)

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