Come si prende il treno, il progetto di Trenitalia per le scuole italiane

Nelle scuole italiane arriva il progetto Play mobility di Trenitalia, per insegnare ai bambini come si prende il treno.

Come si prende il treno: progetto per i bambini

Un interessante progetto targato Trenitalia sta per arrivare in 2.000 scuole italiane. Si tratta del progetto Play mobility, nato per educare gli studenti e i giovani al rispetto e al corretto uso del treno, considerato come bene comune da difendere e preservare. Organizzato da Gruppo FS Italiane, scopo del progetto è anche quello di insegnare ai giovani i concetti di legalità e responsabilità (concetti che, purtroppo, troppo spesso oggi si danno per scontati o non vengono insegnati).

Play mobility: il progetto di Trenitalia e Gruppo FS Italiane

Il progetto Play mobility di Trenitalia è dedicato ai bambini e ai ragazzi dai 6 ai 14 anni, in più di 2.000 scuole italiane. Previste attività didattiche suddivise in quattro aree tematiche:

  1. Emozione: il viaggio raccontato in diversi linguaggi, incluso quello musicale dei nuovi treni regionali Pop e Rock
  2. Scoperta: evoluzione del viaggio e delle nuove frontiere geografiche
  3. Progresso: comprendere come funzionano il progresso e l'innovazione tecnologica dei mezzi di trasporto, promuovendo anche la digitalità
  4. Progettualità: programmazione digitale del viaggio usando le applicazioni smartphone e l'assistenza online

Tale progetto prevede l'uso di strumenti digitali e materiali ludico-educativi. Verrà proposto anche il Manifesto del Buon Viaggiatore, un decalogo sulle buone pratiche da applicare quando si viaggia sui treni. Il progetto sarà a cadenza biennale. La volontà di Trenitalia è quella di far capire ai ragazzi che se si danneggiano i beni comuni si provoca un danno alla collettività, inteso sia in termini di soldi che di disponibilità dei mezzi. Con chiaro riferimento al vandalismo, fenomeno che incide parecchio sul servizio ferroviario.

Agli insegnanti, invece, verrà riservata la Guida metodologica, differenziata a seconda del grado scolastico.

Foto iStock

  • shares
  • +1
  • Mail