Comprate una spada a vostra figlia: l’appello social per la parità di genere

Manca una settimana a Natale e all'apertura dei regali di Natale. Quanti di voi hanno letto sui social, in particolare su Facebook, il seguente appello:

«È triste entrare in un negozio di giocattoli e rendersi conto che un bambino può essere astronauta, cavaliere, guerriero, pilota di droni, di aerei, campione di ciclismo, costruttore con i lego. Mentre una bambina può: cucinare, stirare, cucire, lavare stoviglie, accudire la casa e le sue bambole».

Non è il classico post strappalacrime contro le malattie terminali, la fame nel mondo o la guerra. È un invito alle mamme e ai papà ad aprire i propri orizzonti e far crescere i bambini con concetto di rispetto e uguaglianza chiaro: uomini e donne hanno gli stessi diritti. Un messaggio davvero importante, anche alla luce dell’ultimo fatto di cronaca, la storia di quella mamma che preferisce che il suo bimbo resti bagnato di pipì piuttosto che cambiato con abiti rosa. E come si abbattano le barriere?

«Comprate alla vostra bambina una spada luminosa perché possa salvare il mondo, una macchinina, un pallone da calcio, una bicicletta. Ossia qualcosa che le faccia sapere e sentire che può essere tutto ciò che lei vuole. Insegnate ai figli maschi che cucinare può essere incredibile. Lavare piatti, stirare, occuparsi della casa sono faccende importanti che devono essere suddivise tra tutti i componenti la famiglia».

E poi l’invito prosegue:

«insegnate che chi lava i piatti è chi li sporca, che il celeste non è soltanto il colore per i maschi e che il rosa non è soltanto per le femmine. Perché tanto i maschi quanto le femmine sognano di cambiare il mondo e di essere gli eroi delle loro fantasie: non spezziamo queste illusioni».

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