Disturbi alimentari nei bambini, vademecum per riconoscerli e prevenirli

Il progetto Cuore di Zuppa, progetto integrato di educazione a sani stili di vita promosso dal Comune di Milano e co-finanziato ex lege 285/97, si è concluso in questi giorni e ha portato all’elaborazione di un piccolo vademecum dei disturbi alimentari per riconoscerli, prevenirli, intervenire a firma Veronica Molla e Francesca Maisano, psicologhe dell’infanzia.


  • 1. I campanelli d’allarme da non sottovalutare: il bimbo non mangia, dice che non gli piace nulla, vuole solo alcune cose, si disinteressa del tutto del cibo oppure al contrario mangia troppo.
  • 2. Il cibo è quasi un veicolo con cui il bambino comunica delle esigenze: cercate di ascoltarlo, di comprendere cosa sta cercando di comunicarvi.
  • 2. Fate in modo che la tavola sia sempre un momento distensivo e leggero.
  • 3. E' importante che i genitori o comunque le figure di riferimento del bambino diano il buon esempio a tavola
  • 4. Se il bimbo mangia troppo: solitamente segnala una mancanza, fategli sentire che siete
    presenti, non cercate complicità con lui perché non ha fame, ma per colmare una "mancanza".
  • 5 Se il bambino mangia poco o rifiuta il cibo: spesso cerca attenzioni, coinvolgetelo magari mentre cucinate, fategli toccare e annusare il cibo in modo che non lo senta come qualcosa di
    estraneo
  • 6 Non esitate mai a coinvolgere degli specialisti. Figure come il nutrizionista o lo psicologo possono essere di grande aiuto in una fase delicatissima della crescita come è l’infanzia.
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