Beatrice Brignone di Possibile: "In un Paese civile non si deve poter morire a causa del freddo"

La segretaria di Possibile, Beatrice Brignone, è intervenuta sul terribile incidente di Sassoferrato che è costato la vita a una bambina a causa di una fuga di monossido di carbonio causata da una stufa.

In un Paese civile non si deve poter morire a causa del freddo

Una bambina di 10 anni ieri è morta a Sassoferrato a causa di una fuga di gas, un incidente domestico avvenuto di notte e che poteva costare la vita a tutta la famiglia. La bambina è morta nel sonno, intossicata da una fuga di monossido di carbonio causata da una stufa, la mamma si è accorta che la figlia stava malissimo quando è andata a svegliarla per andare a scuola. Ma purtroppo per la bimba non c’era niente da fare.

Il fratellino di 7 anni è riuscito a sopravvivere, ma è stato portato in ospedale dove ha passato varie ore nella camera iperbarica per ristabilirsi e disintossicarsi. Anche la mamma è stata ricoverata, mostrava i primi sintomi di avvelenamento ma era anche in stato di shock.

L’incidente è stato causato da una stufa posizionata al piano terra della casa che era collegata all'impianto di riscaldamento, la canna fumaria passava dalla camera dei ragazzi al piano superiore, un danno deve aver creato una fessura dalla quale il monossido di carbonio è passato alla cameretta dei bambini. Un incidente gravissimo che probabilmente poteva essere evitato se ci fossero stati dei riscaldamenti tradizionali o un impianto a norma.

In merito a questa triste notizia di cronaca è intervenuta Beatrice Brignone, la segretaria di Possibile, ha dichiarato:

“Spendiamo lo 0,1% della spesa sociale in politiche abitative, contro il 2,1% della Germania e il 2,6% della Francia. Facciamo vivere i nostri bambini al gelo e il trauma degli sfratti coattivi o delle separazioni dal nucleo familiare. Oltre al dolore del presente, si aggiungono le conseguenze devastanti per la loro crescita, per le persone che saranno domani. Quando ce l’hanno un domani”.

Beatrice Brignone

E ha aggiunto:

“In un Paese civile non si deve poter morire a causa del freddo, mai. Tanto meno a 10 anni, come è accaduto in ieri: una bambina è morta, e il fratellino ricoverato in gravi condizioni, a causa del monossido di carbonio sprigionato da un riscaldamento artigianale in una notte da sotto zero. Il governo trova soldi per tartufi, armi, enti sconosciuti: si parla a vanvera di famiglia e di natalità. Ma non un gesto concreto per garantire un tetto dignitoso e caldo a migliaia di bambine e bambini e alle loro famiglie”.

Beatrice Brignone

Sicuramente avere una vita più agiata e con una situazione finanziaria stabile aiuterebbe moltissimo le famiglie anche in queste cose, fermo restando che però è stato un incidente.

Foto | iStock

  • shares
  • +1
  • Mail