Brescia, necrologi di bambini e ragazzi per sensibilizzare sul tema dei migranti

Davanti alle scuole di San Paolo, in provincia di Brescia, sono apparsi necrologi di bambini per sensibilizzare sui migranti.

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"Migranti, il no all'indifferenza del paese che muore in mare": a San Paolo, in provincia di Brescia, sono apparsi dei finti necrologi con nomi di bambini e di ragazzi morti, per sensibilizzare sul tema dei migranti e delle troppe morti in mare di persone, spesso minorenni, che si imbarcano dalle coste libiche in cerca di un futuro migliore.

A raccontare questa singolare iniziativa è Il Giornale di Brescia, che riporta in prima pagina la foto di questi manifesti funebri. I nomi scelti sono inventati, ma sono cognomi che si possono ritrovare in zona. Bambini piccolissimi, ragazzini, adolescenti, ma anche persone più adulte. Per rendere più realista un problema che a molti, forse a troppi, sembra distante e lontano. Accanto ai nomi e alle età, giovani, troppo giovani per morire, frasi come "Morto annegato" o "I funerali si svolgeranno nel Mar Mediterraneo". Ma anche passi del Vangelo, "Ero straniero e non mi avete accolto, nudo e non mi avete vestito", o scritte che sono un pugno nello stomaco, "Siamo soltanto nati dal lato giusto del mare".

I finti necrologi sono stati affissi davanti alla scuola e alla chiesa. Una decina in tutto, con nomi locali per smuovere gli animi su un dramma che si consuma ogni giorno nel Mar Mediterraneo. Un atto sicuramente provocatorio, che però ha colpito nel segno. Visto che oggi se ne parla non solo a San Paolo, ma in tutta Italia. Ed era quello che, con tutta probabilità gli organizzatori volevano. L'iniziativa è stata presa da un gruppo di abitanti del luogo che è rimasto però anonimo.

"E se quei morti in mare fossimo noi?", una domanda provocatoria quella che il gruppo lancia.

Foto iStock

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