Fare un figlio da sola: sono le mamme a gestire 86,4% delle famiglie monogenitore

Sono le mamme a gestire 86,4% delle famiglie monogenitore, ovvero rappresentano 900mila famiglie italiane.

Mamma ipocondriaca

Crescere un figlio da soli non è semplice, eppure in Italia ci sono 900mila famiglie con un unico genitore e questo genitore è una donna. Alcune sono separate o divorziate, mentre una percentuale sempre maggiore sceglie lo stato di madre single. I dati sono forniti da Institut Marquès.

Sono un milione e 34mila le famiglie monogenitoriali italiane in cui è presente un figlio minore. In 900mila circa il genitore è la donna (ovvero l’86,4 percento). Nel 1983 erano meno di mezzo milione, nel 2005 non superavano le 600mila unità. Oggi sono un milione e 34mila. Il fenomeno dei nuclei monogenitoriali italiani, fotografato dall’Istat, è in costante aumento e riflette i cambiamenti socioculturali in atto.

Come mai? Le cause non sono sempre e solo il fallimento di un’unione, ma ci sono tantissime donne che scelgono di avere figli benché single. Negli ultimi anni è quadruplicato il numero di mamme senza un partner maschile che hanno avuto accesso alle tecniche di riproduzione assistita. La dottoressa Marisa López-Teijón, direttrice di Institut Marquès, ha commentato:

“Le madri sole hanno un profilo specifico: sono single per scelta, hanno un’età compresa tra i 30 e i 45 anni e un livello di istruzione elevato e/o un lavoro qualificato. Optano volontariamente per la monogenitorialità perché non hanno trovato il giusto partner o per ragioni legate alla sfera professionale. Costituiscono l'unica fonte di reddito della famiglia, con un potere di acquisto affidabile. Riescono a conciliare la professione con l’educazione del figlio, perché risiedono vicino alla famiglia d’origine o perché gestiscono agevolmente la vicinanza scuola/lavoro”.

E ha aggiunto:

“Nella mentalità femminile comincia a farsi strada la consapevolezza che essere madre è un diritto, non un obbligo sociale, è una scelta consapevole che arricchisce e completa una vita che contempla altre forme di realizzazione personale”.

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