La mamma è ansiosa? Potrebbe contagiare il bambino

L’ansia potrebbe essere un carattere generico che si trasmette da madre a figlio. Ecco i risultati di un nuovo studio americano.

Come aiutare un bambino a superare l'ansia da separazione

Non c’è mamma che non sia un po’ ansiosa. Ci sono donne che lo sono già prima di avere figli e donne che si scoprono tali in gravidanza. Bisogna fare attenzione, perché non solo l’ansia non aiuta la salute della mamma in generale, ma potrebbe danneggiare anche quella del bambino. Un gruppo di ricerca statunitense coordinato da Koraly Pérez-Edgar, della Pennsylvania State University, ha così commentato:

“Dopo aver imparato di più sui meccanismi che determinano l’ansia, potremo prevedere meglio chi corre il rischio di svilupparla, con la speranza di aiutarlo a non avere bisogno di una terapia più avanti negli anni. I trattamenti sono difficoltosi per il bambino e per il genitore, sono costosi e non sempre funzionano. Se potessimo prevenire lo sviluppo dell'ansia, sarebbe sicuramente meglio”.

Sono stati presi in esame meno di 100 bambini, con un’ età compresa tra 4 e 24 mesi. Prima di cominciare l’esperimento, hanno intervistato le loro mamme, per scoprire se e in che misura soffrissero di ansia. Successivamente, hanno fatto posizionare i bimbi davanti a un grande monitor, dotato di un dispositivo capace di rilevarne i movimenti oculari. Che cosa è emerso? I bambini che vivono un una mamma ansiosa sono più portati a essere ansiosi. Non è un fattore educativo, ma potrebbe essere genetico.

“Non sembra che i bambini abbiano imparato a prestare maggiore attenzione alle minaccia dalle loro mamme ansiose. Se questo fosse vero, i bimbi più grandi potrebbero avere maggiori problemi a distogliere lo sguardo rispetto a quelli più piccoli, perché avrebbero trascorso più tempo in compagnia della mamma. Lo studio sembra suggerire che ci potrebbe essere invece una componente genetica o biologica condivisa”.

Via | Sole24Ore

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