Prima parolaccia, come affrontare il problema?

Mai ridere e mai sgridare il bambino, potrebbe sentirsi stimolato a ripetere quella brutta parola che probabilmente ha sentito in casa.

Le parolacce fanno parte del linguaggio comune, purtroppo. Quando arrivano i bambini è molto difficile controllarsi ed evitare l’uso di termini scurrili. Può succedere dunque che il bimbo, verso i due anni, si lascia scappare la sua prima parolaccia. Come affrontare la situazione?

Prima di tutto bisogna pensare che il bimbo non ha consapevolezza del significato. Lo dice perché ha visto voi farlo e sta ripetendo (copiando) l’atteggiamento. Dunque non dovete sgridarlo o agitarvi. Il consiglio è quello di far finta di nulla. Ignorare l’evento toglie ovviamente qualsiasi interesse.

Non mettetevi a ridere: il bambino potrebbe sentirsi lusingato e potrebbe riprovarci. Quello che invece dovete fare è costringervi a non dirle. È dura, ma è l’unico modo che avete per evitare questi incidenti è non pronunciarle. E se mai vi capitasse, ammettete di aver sbagliato. Scusami, è una brutta parola, non dovevo farmela scappare… sarà l’esempio migliore che possiate dare al vostro bambino.

E se invece in casa avere un linguaggio pulito, provate a comprendere dove le abbia sentite (scuola, attività sportivi, amichetti) e confrontatevi con insegnanti e maestri.

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