Bambini: 5.800 piccoli maltrattati nel 2017, al via la campagna Invisibile agli occhi

Per aiutare i bambini da 0 a 6 anni è partita la campagna Invisibile agli occhi di TdH: nel 2017 ci sono 5.800 casi di maltrattamenti.

Sono stati quasi 5.800 i bambini nel 2017 vittime di reati (circa l’8% in più rispetto all’anno precedente), dall’omicidio alla violenza sessuale, dal maltrattamento in famiglia fino alla prostituzione minorile. Il 60 percento di queste piccole vittime sono bambine, esposte soprattutto ad abusi sessuali. Purtroppo, se questo quadro è già spaventoso, bisogna metabolizzare la maggior parte delle violenze sono invisibili e silenziose.

Questi i dati di Terre des Hommes che ha creato una rete di eccellenze ospedaliere pediatriche all’avanguardia nell’individuazione precoce del maltrattamento e assistenza delle piccole vittime. E adesso vuole aprire la “Casa di Timmi”: un luogo di protezione e amore per bambini vittime di maltrattamento o allontanati dalla famiglia, che offrirà servizi specialistici con l’obiettivo di recuperare lo sviluppo della personalità dei piccoli e contribuire a far superare il trauma vissuto.

“Per questo chiediamo a tutti di fare un piccolo gesto che permetterà a decine di bambini dai 0 ai 6 anni di allontanare lo spettro della violenza e vivere finalmente in uno spazio protetto, la Casa di Timmi, appunto”.

L’appello di Paolo Ferrara, Responsabile Raccolta Fondi di Terre des Hommes. Fino al 21 aprile 2019 sarà possibile sostenere la campagna “Invisibile agli occhi” e contribuire così all’apertura della Casa di Timmi: la prima comunità d’accoglienza di Terre des Hommes in Italia per bambini dai 0 ai 6 anni vittima di maltrattamento o allontanati dalla famiglia.

Il valore della donazione sarà di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Iliad, Coop Voce, Tiscali. Sarà di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze, PosteMobile e di 5 e 10 euro da rete fissa TIM, Vodafone, Wind Tre, Fastweb e Tiscali. La campagna si svolge in collaborazione con il Segretariato Sociale Rai.

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