Tutto sul presepe: il significato, i personaggi e i pastori che non possono mancare

Tutto sul Presepe, i personaggi e i pastori

I primissimi a descrivere la scena della natività raccontata magistralmente nel presepe sono gli evangelisti Luca e Matteo. Nel Vangelo c'è già tutta la sacra rappresentazione che a partire dal Medioevo prenderà il nome latino di praesepium ovvero recinto chiuso, mangiatoia, per poi trasformarsi nel nome attuale presepe o presepio.

Il significato e lo scopo del Presepe natalizio è quello di ricordare la umile nascita di Gesù come riporta Luca "in una mangiatoia perché non c'era per essi posto nell'albergo" , dall'annuncio dato ai pastori, ai re magi arrivati dal lontano oriente seguendo una stella misteriosa e molto luccicante per adorare il Bambino, che i prodigi del cielo annunciano già re. Scopriamo insieme allora tutto sul Presepe, i personaggi e i pastori che non possono mancare, per poi spiegarlo in modo divertente e allegro ai nostri bambini.

Il miracolo della nascità di Gesù, una manifestazione in terra di Dio come uomo, ha da sempre affascinato i credenti proprio per la vicinanza con la Divinità e con la Madonna. I re magi che non possono mancare nel presepio hanno i nomi di Gaspare, Melchiorre e Baldassarre (nel vangelo apocrifo). Ma non sono meno importanti i personaggi animali che popolano il Presepe come il bue e l'asino, che si caricano di significati allegorici.

I pastori sono invece diventati il simbolo dell'umanità da redimere e infine i protagonisti Maria e Giuseppe rappresentati a partire dal XIII secolo, stanno pregando per fare capire la regalità del nascituro. L'ambiente descritto è la grotta, che in quei tempi si utilizzava per il ricovero degli animali e sono presenti ed importanti gli angeli annuncianti.

Il presepio come lo rappresentiamo ancora oggi nasce secondo la tradizione dal desiderio di San Francesco di far rivivere in uno scenario naturale la nascita di Betlemme, coinvolgendo il popolo in un Presepe vivente a Greccio la notte di Natale del 1223, episodio rappresentato poi magistralmente da Giotto nell'affresco della Basilica Superiore di Assisi.

Il primo presepe inanimato è di Arnolfo di Carnobio, scolpito nel legno nel 1280 e del quale oggi si conservano le statue residue nella cripta della Cappella Sistina di S. Maria Maggiore in Roma. La più antica culla del Presepe è la Toscana ma ben presto questa tradizione si diffuse nel regno di Napoli ad opera di Carlo III di Borbone (da allora una tradizione partenopea molto sentita) e nel resto degli Stati italiani.

I personaggi che non possono non esserci nel Presepe sono dunque la Sacra Famiglia, Maria, Giuseppe e Gesù Bambino, gli angeli, i Re magi, gli animali (bue e asino) e i pastori. Tra i pastorelli, la classe sociale più povera e i primi personaggi ad adorare il Bambino, non possono mancare quelli che conducono al pascolo le pecore, si ritrovano con la famiglia dopo il lavoro, preparano doni da regalare a Gesù. Non c'è limite al loro numero, anche se per rispetto al numero dei Magi sono solitamente in tre. Il numero però può variare da uno o due nelle rappresentazioni più elementari a qualche decina nei presepi più ricchi, di solito si mettono davanti alla capanna o alla grotta oppure percorrono i sentieri che conducono alla mangiatoia.

Via | Wikipedia

Foto | Getty Images

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