Pidocchi e uova: come toglierli con farmaci e aceto

pubblicato: sabato 13 marzo 2010 da Doretta

Ragazzo che si gratta i capelliDi pidocchi avevo già parlato ma mia figlia non li aveva ancora presi. Due settimane fa, però, proprio mentre la parrucchiera stava per tagliarle i capelli, eccolo lì, l’infido parassita che passeggiava sulla testa della piccola peste. E poi, naturalmente, si è fatto un giro anche da me (mi sono consolata pensando che non ho la capigliatura di Allevi)

Erano settimane che in classe della piccola c’era questo problema e ormai credevo che non li avrebbe più presi. Non starò a farvi l’elenco delle mie paranoie di mamma (né di quelle della nonna che pensava che il gatto fosse portatore di pidocchi), ma vi riassumerò i consigli dati dalla mia pediatra e dai sanitari della Asl.

1. Appena notate un pidocchio vivo recatevi in farmacia, comprate un antiparassitario a base di Permetrina (come il classico Mom) o di Malthion (ad esempio l’Aftir gel) ed effettuate due applicazioni a distanza di una settimana. I pidocchi hanno sviluppato una certa resistenza ad alcuni principi attivi usati anni addietro.
2. Il trattamento devono farlo tutti i membri della famiglia per sicurezza. Solo così si evita il rischio di ripassarseli l’uno con l’altro.
3. Fatto il trattamento, è importante nei giorni seguenti, per più volte al giorno e sotto la luce diretta, controllare metodicamente il cuoio capelluto e sfilare le lendini una ad una. Il pettine a denti stretti non sempre è sufficiente e non lo sono neanche i nostri polpastrelli: usate le unghie. Impacchi o risciacqui a base di aceto aiutano a sciogliere la colla con cui le uova sono attaccate al capello.

4. Mettete poi i pettini in acqua bollente con detersivo per dieci minuti circa. Federe, sciarpe e cappelli vanno lavati accuratamente. Se possibile a 60°, altrimenti usate temperature inferiori ma lasciate poi il capo molto tempo sotto il sole. I prodotti igienizzanti, tipo Napisan, non hanno alcun effetto sui pidocchi.
5. Passate con l’aspirapolvere divani, tappeti e sedili/seggiolini della macchina.
6. I peluches, se non possono essere lavati, potete chiuderli ermeticamente in un sacchetto di plastica e riprenderli dopo due settimane. Lo stesso potete farlo con sciarpe e berretti.

Sappiate che in caso di infestazione, come ad esempio sta accadendo in classe di mia figlia da diverse settimane, non ha senso fare sempre e solo trattamenti singoli. Ci sarà sempre un bambino con le uova pronte a schiudersi e a re-infestare gli altri. L’ideale sarebbe che tutti i bambini effettuassero il trattamento nello stesso giorno.

Alcune curiosità: i pidocchi prediligono i capelli puliti; le bambine (perché stanno a più stretto contatto fisico tra loro); la razza caucasica, ovvero i bianchi, per via della forma del fusto del capello. In rete trovate persino un gioco per saperne di più.

Infine, i pidocchi non si possono prevenire. L’infestazione può invece essere bloccata sia controllando metodicamente i bambini se si sa che a scuola ci sono problemi sia procedendo al noioso e lungo, ma utile compito di sfilatura delle lendini. Alla fine, vi sembrerà di appartenere ad una nuova tribù di scimmie, ma sarete finalmente liberi dal parassita!

Foto | Flickr

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