Oppio per il parto indolore: la sperimentazione funziona

pubblicato: lunedì 22 marzo 2010 da Doretta

Partoriente in ospedale

Ne hanno parlato anche le colleghe di Pinkblog: l’oppio arriva in sala parto. In realtà si tratta di un farmaco, il Remifentanil, basato sui principi dell’oppio e somministrato per endovena. Pare riesca a ridurre notevolmente i dolori del parto, senza avere, naturalmente, le controindicazioni della ormai ben nota epidurale.

Il progetto pilota si sta svolgendo a Firenze, presso l’ospedale Careggi e la prima paziente ad aver usufruito del Remifentanil è stata la figlia della direttrice del reparto. In precedenza, si era reticenti ad usare l’oppio o sostanze simili per via degli effetti sul bambino, che sembrano ormai ridottissimi grazie a questa nuova formulazione del farmaco.

Purtroppo la situazione di Firenze e della Toscana in generale, riguardo al parto indolore, non è diversa da quella del resto d’Italia: mancanza di fondi, anestesisti latitanti, poca informazione per le partorienti. Perciò mi chiedo, se anche questa sperimentazione dovesse ottenere ottimi risultati, riuscirebbe a modificare questo stato di disinteresse verso le donne e le sofferenze del parto? Associazioni come l’Aipa, Associazione italiana parto in analgesia, riusciranno a ottenere che le leggi in materia vengano rispettate? Aspetto commenti.

Via | Corriere fiorentino
Foto | Flickr

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