Come preparare l'omino di pan di zenzero che piace tanto ai bambini

Come si fa l'omino pan di zenzero

L'omino pan di zenzero, aka Zenzy o Gengy, è il famosissimo biscotto parlante che appare nei film di Shrek, Shrek 2, Shrek 3 e Shrek vissero felici e contenti. In realtà il nostro omino di pan di zenzero è molto più anziano e nasce ben più lontano nei decenni, un'eredità prima della classica tradizione culinaria anglosassone poi stato felicemente adottata anche dalla tipicità americana più natalizia. Il personaggio è tratto da una celebre filastrocca dal titolo L'omino di pan pepato firmata da Richard Scarry.

Il primo biscottino di Natale Gingerbread Man fu preparato per la corte della regina Elisabetta I per poi diventare amatissimo dai bimbi di tante generazioni nell'Ottocento, grazie alla bellissima fiaba nata dalla matita dei fratelli Grimm: Hansel e Gretel. Vi ricordate la casetta di marzapane? Un'idea geniale che è stata nei sogni di più di un cucciolo (me compresa). Dai tempi di Hansel e Gretel questi dolcetti iniziano ad essere preparati sempre più frequentemente dai fornai anglosassoni per poi entrare in casa ed infiltrarsi anche nella tradizione delle famiglie. E da lì è una storia nota, i Gingerbread sono uno dei dolci natalizi più apprezzati in tutto il mondo. Oggi vi ripropongo la ricetta tradizionale, che ho provato io stessa un po' di settimane fa.

Ecco gli ingredienti per preparare l'omino di pan di zenzero con la ricetta tradizionale che piace tanto ai bambini: 500 gr di farina, 200 gr di burro, 200 gr di zucchero di canna, 2 uova, 200 gr di miele, 1 cucchiaino di lievito per dolci o di bicarbonato, 1 punta di cannella, pochissimi chiodi di garofano, una spolveratina di noce moscata, 1 pizzico di sale ed 1 cucchiaio scarso di zenzero in polvere. Strumenti: formine omino pan di zenzero, coltellino biscotti. Per preparare la glassa fatta in casa: 150 gr di zucchero a velo vanigliato, qualche goccia di succo di limone ed una chiara d’uovo.

Come si preparano i Gingerbread o meglio gli omini di pan di zenzero : sciogliete il burro e lavoratelo insieme allo zucchero e alle uovo intere sbattute. Aggiungete il miele ed il sale. Inserite le spezie, lo zucchero e la farina setacciata ed il lievito. Lavorate l’impasto finchè non diventa bello elastico e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno due ore avvolto in pellicola trasparente. Stendete la pasta su una superficie ampia bella infarinata e e con lo stampino apposito ritagliate gli omini, aiutandovi con il coltellino per biscotti.

Sbattete lo zucchero, il limone e la chiara dell’uovo in un'altra terrina (per la glassa). Decorate gli omini aiutandovi con un cono di carta forno o con uno stecchino di legno. Infornate a circa 180° C per 10 minuti. In alternativa potete decorare con sciroppo di cioccolato fondente e bianco. Una volta terminata la cottura, estraete i golosi omini di pan di zenzero e lasciateli raffreddare.

Se volete appenderli all'albero di Natale, bucateli prima di infornarli con uno stuzzicadente, girando bene per formare il buchino. Quando i biscotti si sono raffreddati passate il filo di raso, ed ecco pronte simpatiche decorazioni natalizie per la casa o per l'albero.

L'omettin di panpepato

I padron della casetta / sono un vecchio e una vecchietta: / lui sta andando a lovorare / lei vuol fare da mangiare.

E con grande abilità / una gran specialità / nella pasta ha ritagliato / un omin di panpepato.

Poi l'ha messo nel fornello / però quando lo sportello / lei riapre, mamma mia, / l'omettino scappa via!

Fugge via velocemente / e poi grida allegramente: / "Son l'omin di panpepato / e nessun mi ha mai pigliato. / Vi assicuro, in verità, / che nessun mi piglierà!"

I due poveri vecchietti / son sfiatati, poveretti, / e nel campo i falciatori / restan lì con gli occhi in fuori,

nel vedere quell'ometto / correr via come un diretto. / E anche loro, sul momento, / Parton per l'inseguimento.

Non lo riescono a pigliare / ...e finiscon col cascare!

"Senti un po', comare mucca, / con quell'aria da bacucca! / I vecchietti e i falciatori / son cattivi corridori, / ma scommetto che anche tu / non mi piglierai mai più!"

Corre lei velocemente / per pigliar l'impertinente / ma alla fin deve sostare / per potersi riposare.

Grida agli orsi sopra il prato / l'omettin di panpepato:

"Brutti orsi spelacchiati, / di salsiccia rimpinzati, / ora alzatevi e correte / e vediam se mi prenderete!"

Babbo orso e mamma orsa / parton tosto alla rincorsa.

Galoppando e galoppando, / ansimando e ansimando, / alla fin gli inseguitori / restan con la lingua fuori.

Sotto un'albero, beata, / una volpe sta sdraiata / e l'omin di panpepato, / sempre più maleducato / anche a lei dice di già / che mai più lo piglierà.

"Omettino, sei nei guai" / fa la volpe. "Come fai / a passar questo ruscello? / Sei caduto in un tranello!

Quando gli altri arriveranno / di sicur ti piglieranno! / Ecco là: la gente arriva! / Vuoi raggiunger l'altra riva?

Monta sopra alla mia schiena / chè io nuoto di gran lena!" / L'omettin di panpepato / sulla volpe è già montato.

"Attenzione, l'acqua è fonda / e a momenti si sprofonda! / Forza, su, con mossa lesta, / monta sopra la mia testa!"

L'omettino, divertito / per il viaggio, ha già obbedito. / E vien anche persuaso / a salire sopra il naso.

Ma la volpe sul momento / con un brusco movimento / e con colpo da campione / lo divora in un boccone!

È finito divorato / l'omettin di panpepato!

Per la storia dell'omino di pan di zenzero e la filastrocca via | Sapori di Elisa

Foto | Getty

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