Negli asili se ne parla, le assenze mostrano la sua presenza. Non è un indovinello, è la varicella, una malattia esantematica che molti di noi ricordano molto bene.
Per chi avesse ancora qualche vuoto di memoria, o avesse bisogno di alcune note utili molto schematiche, abbiamo pensato a una…
SCHEDA INFORMATIVA SULLA VARICELLA
Come si chiama:
Varicella Zoster. Malattia infettiva di origine virale, molto contagiosa.
E’ in circolazione?
Purtroppo sì, è questo, infatti, il periodo favorevole alla varicella: la fine dell’inverno e l’inizio della primavera.
Vantaggi
Lascia una protezione permanente
Svantaggi
Oltre a ridurre tuo figlio esteticamente in una scala da bruttino a mostriciattolo…
- ha un periodo di incubazione lunghissimo (14 - 16 giorni)
- il virus non viene mai debellato, può rimanere latente per tutta la vita o risvegliarsi portando l’Herpes Zoster, altrimenti detto, fuoco di Sant’Antonio.
Come evitarla:
E’ un’impresa ardua, visto che ci si contagia solo toccando la saliva della persona malata (basta uno starnuto o un colpo di tosse o uno sputacchio di quando si parla). Se poi si viene in contatto con il liquido delle bolle, il danno è certo.
Mio figlio se la sarà presa?
Fate un rapido calcolo. Il migliore amico di vostro figlio stamattina non è andato a scuola a causa di alcune vescicole sotto le braccia e sul collo? Si è esposti al contagio 1-2 giorni prima delle bolle e 5 giorni dopo.
Cosa sono queste bolle?
La malattia ha 3 stadi, il primo è quello delle macchie rosse in rilievo, che ricordano punture di zanzara. Dopo poco i punti rossi diventano vescicole (bollicine con dentro il liquido). Terzo stadio: le vescicole si trasformano in croste. Purtroppo siccome le bolle non compaiono tutte insieme, può capitare di avere tutti i 3 diversi stadi contemporaneamente (che fortuna!).
Dove vengono:
Dappertutto. Anche nei posti più improbabili, come in testa, fra i capelli, in mezzo alle dita, in bocca, sui genitali, negli occhi!
Quando l’abbiamo superata
In teoria, quando il bambino ha solo le croste non è più contagioso. Calcolando che le croste ci mettono un po’ ad andare via (5-7 giorni), si può riammettere il bambino a scuola dopo una settimana dalla comparsa della prima bolla.
Raccomandazioni:
Per evitare le cicatrici bisogna dire al bambino di non grattarsi. Quando è piccolo si può cercare di dargli sollievo con del talco mentolato all’1% ed eventualmente con un farmaco antistaminico (ma per questo è meglio chiedere consiglio alla pediatra). Si può fare al bambino un bagnetto con l’avena colloidale cercando quando esce dall’acqua di tamponarlo (e non frizionarlo) con un panno di cotone. In questo periodo cercate di tagliargli le unghie più corte del solito. Alcuni genitori usano i guanti di cotone…
Quali medicinali non prendere:
Colliri, cortisonici, acido acetilsalicilico.
Altri disturbi
Prima della comparsa dei primi sintomi il bambino può accusare un senso di malessere, una febbre variabile.
Il vaccino
Oggi il Ministero della Salute raccomanda il vaccino antivaricella ai ragazzi maggiori di 12 anni. Presa nell’età adulta questa malattia può avere complicazioni più serie. Si sta pensando per i più piccoli a un vaccino tetravalente che riunisca l’immunità contro morbillo, rosolia, parotite e varicella.
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