I bambini amano partecipare alla vita della famiglia ma non sempre riescono per le loro dimensioni ridotte. Per cui si arrampicano su mobili poco stabili, o su sedie e sgabelli traballanti per raggiungere il piano di lavoro di mamma e papà.
Per ovviare a questo inconveniente, LittlePartners ha ideato The Learning Tower per salire e arrivare ‘ai piani alti’. Perché é importante ricreare un ambiente giusto per il bambino, in maniera che possa sviluppare la propria creatività e essere aiutato nell’apprendimento.
La torretta è una pedana regolabile in altezza che porta i bambini, dai 18 mesi in su, ad altezza adulta. E’ sicura ai lati per evitare che i piccoli cadano ma facile da utilizzare. La torretta, che può sostenere il peso anche di due bambini, è stata creata con cura per fornire un ambiente sicuro stimolando il desiderio innato dei piccoli di essere indipendente, aiutare i genitori, e stare accanto ai fratelli più grandi. Potete acquistarla su GreatKidsToys a 124.95£ o su Amazon, disponibile in vari colori, a circa 200$. Qui trovate il video promo.
Chi è diventato genitore già da un po’ sa bene che, a parte le visite mediche legate alle varie emergenze, si va dal pediatra anche per fare i cosiddetti “bilanci di salute”. Per chi sta per diventare genitore o lo è appena diventato e non ha ancora scelto il pediatra, è forse opportuno spiegare di cosa si tratta e quali sono almeno le prime visite.
In pratica, sono delle visite che servono a controllare il ritmo di crescita e di sviluppo generale del bambino e che vanno effettuati a scadenze regolari. Vediamo più nel dettaglio quando vanno fatti e a cosa servono:
Ci siamo ritrovate tra mamme a chiederci se anche i papà, prima e dopo la nascita del bambino, hanno qualche paura. Provando ad immedesimarci abbiamo stilato un elenco. Le paure non sono indicate in ordine di importanza, aspettiamo che sia un papà a suggerirci una classifica.
Nel frattempo, per i papà che fossero in ascolto e alle prese con una gravidanza, per togliervi tutti i dubbi e le eventuali paure, vi ricordo un simpaticissimo e accurato volume dal titolo Papà. Sapere tutto e rimanere felici. Se non ve lo regalano le vostre compagne, auto regalatevelo per la Festa del papà, lo troverete molto interessante e divertente.
Ed ora, ecco l’elenco che abbiamo stilato a partire dalle conversazioni con i nostri compagni/mariti. Abbiamo lasciato fuori la paura della depressione post partum: io sostenevo che oggi come oggi gli uomini temono l’infanticidio da parte di madre; una mia amica ha detto che depressione è un concetto vago per gli uomini e che se fossero capaci di ragionarci su ci sarebbero meno donne depresse dopo il parto. Aspetto commenti.
Continua a leggere: Le paure dei papà prima e dopo la nascita del bambino

La legge britannica vieta la vendita di ovuli. Così la clinica per la fertilità Bridge Center di Londra ha aggirato l’ostacolo avviando una collaborazione con un istituto statunitense della Virginia, lo Genetics and IVF Institute di Fairfax. Per pubblicizzare questa novità, la clinica ha pensato bene di mettere all’asta un ovulo. La notizia è apparsa, com’era prevedibile, su tutti i giornali.
Tenete presente che, poiché l’ovulo viene donato dall’istituto statunitense e le pratiche di fecondazione avverrebbero sempre lì, la vincitrice avrebbe diritto di scegliere da chi ricevere tale ovulo. Come? Da un catalogo che raccoglie donatrici tra i 19 e i 32 anni. E’ possibile scegliere a seconda del colore dei capelli, degli occhi o del quoziente di intelligenza.
Naturalmente ci sono stati molti commenti nonché contestazioni. Prima fra tutte quella che questa lotteria come anche la pratica di acquisto degli ovuli è riservata solo alle donne ricche, perché alla fine sono le uniche che possono pagare tutte le spese. Naturalmente è solo uno dei problemi etici che si pongono nella delicata questione. Voi che idea ve ne siete fatta? La fecondazione artificiale sta passando il confine dall’essere un legittimo desiderio di maternità ad una opportunità di guadagno per cliniche specializzate?
Via | Il sussidiario
Foto | Flickr
Qualche volta sono capricci passeggeri, altre volte il problema è più serio, perché alcuni bambini non vogliono aprir bocca per mangiare nonostante le moine più acrobatiche di cui siete capaci. Ecco qualche consiglio su cosa fare se i bambini non vogliono mangiare.
L’ora della pappa somiglia a un dramma, ma con un po’ di pazienza il problema si può risolvere. Mostratevi sempre rilassate e dimenticate castighi, minacce e forza: non serviranno a niente. È meglio evitare il conflitto e trasformare il momento del pasto in un momento relazionale, insegnando ai bambini che il pasto è un momento di condivisione, sia in famiglia che con altri bambini.
Non osservatelo mentre mangia facendolo sentire controllato. Il bambino deve vivere il pasto come un momento naturale e non come un’imposizione. Non insistete perché mangi alimenti che non gradisce, li inserirete pian piano col tempo.
Ingegnatevi presentando il solito con i tratti dell’insolito, allestendo una preparazione colorata e giocosa, costruendo un contesto animato che fa passare in secondo piano il cibo. Quasi non si accorgono di aver mangiato la merenda durante i giochi.
Foto | Flickr
L’edicola è sempre piena di idee regalo. Se siete ritardatari cronici e non vi va di perdere tempo con il Das prenotate in edicola il Libro + Cd della Gallucci allegato a Donna Moderna. Nel numero in uscita troviamo la canzone Sei forte papà, nella versione originale di Gianni Morandi, illustrata da Nicoletta Costa, la disegnatrice famosa per Giulio Coniglio.
Il Cd è in edicola da domani e costa € 9,90. Diciamo la verità, andrà comunque a finire che ci ritroveremo a cantare tutti insieme a squarciagola: Quel gufo con gli occhiali che sguardo che ha…Lo prendi papà ? Si !

La Plan Toys è un’azienda americana specializzata in giocattoli definiti responsabili, sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista della sostenibilità ambientale, rispetta le tre R del vivere verde, Ridurre, Riutilizzare, Riciclare, i suoi prodotti sono realizzati in legno e nulla viene trattato chimicamente.
Tale è il suo impegno in tal senso da realizzare una colla priva di formaldeide per garantire la totale non tossicità del giocattolo, ne è un esempio concreto la simpatica scimmia tamburello, forse meno simpatica per chi deve subire il battere del tempo, ma riscoprire strumenti musicali oramai definiti antichi oltre che eco sostenibili è sicuramente un bene per la crescita del pargolo.
Il prezzo è alla portata di tutti, £ 5,35, mentre si rivela amico dell’ambiente anche l’imballaggio realizzato in cartone riciclato e stampato con soia e inchiostri a base d’ acqua, esagerati? Forse ma per fortuna qualcuno inizia a pensarci.

La Pasqua è alle porte e i lavoretti pasquali da fare con i bambini possono essere molto divertenti e allo stesso tempo educativi. Le uova che vedete in foto, e di cui vi mostriamo in gallery il procedimento creativo, sono gusci vuoti opportunamente svuotati e trasformati in minuscoli giardini primaverili.
Vi basterà utilizzare dei gusci con la parte superiore rimossa in modo da lasciare libero lo spazio interno che riempirete di terriccio e di qualche semino di erbetta da prato che potete acquistare facilmente in sacchetti. Basterà annaffiare e vedere spuntare il miracolo della natura nel giro di un paio di settimane.
Via | FlyThroughOurWindow
Continua a leggere: Lavoretti per bambini: uova pasquali pieni di erbetta primaverile
Se il vostro piccolo ama fare il bagnetto é una buona cosa. Vorrà dire che non dovrete fare i salti mortali giornalieri per metterlo nell’acqua e lavarlo. Se invece il piccolo fa parte di quel gruppo di recalcitranti all’acqua dovrete inventarvi un escamotage. A questo punto vengono in vostro aiuto i giocattoli da bagnetto: tutto sta nello scegliere quelli più adatti secondo l’età e le inclinazioni del piccolo.
Se avete qualche problema al riguardo, ho scovato su BabyWiseGuides dei buoni consigli per fare le mosse giuste.
1. I neonati che hanno meno di due mesi sono piuttosto infastiditi dai giocattoli. Per loro può essere divertente avere anche solo un sonaglino perchè per loro la questione più importante é essere rassicurati e accarezzati dalla mamma o dal papà, niente di più. Quindi iniziate a pensare ai giochini solo quando vostro figlio avrà più di 3 mesi.
2. Cercate di osservare il vostro bambino e non mettet nella vasca una miriade di giocattoli, gli creerete solo confusione. Invece mettete in acqua un tipo di giocattoli diverso dall’altro per colore e aspetto. Evitate giocattoli che possono essere rischiosi per soffocamento. In pochi giorni capirete le preferenze del piccolo. Da qui potete muovervi di conseguenza e acquistare il genere di giochi che affascina di più vostro figlio.
3. Scegliere dei giocattoli da bagno organici é una buona cosa. Quelli in gomma naturale e colorati con sostanze atossiche sono i migliori. Naturalmente é meglio scegliere quelli di marca sicuramente più sicuri (controllate che il marchio CE sia visibile e indelebile).
Foto | Flickr
Continua a leggere: Come scegliere i giochi per il bagnetto più adatti al vostro bambino
Quest’anno i ponti che tutti aspettiamo con ansia per prenderci una boccata d’ossigeno, cascano proprio male! Tolta la Pasqua sia il 25 Aprile che il 1° Maggio capitano rispettivamente di domenica e di sabato. Peccato! Però, qualcuno sta ugualmente pensando di fare pausa e allora eccovi una proposta che mi sembra carina e che mi arriva dal Family Hotel Primavera.
Si tratta di un piccolo albergo dedicato ai più piccoli che si trova in Trentino a circa dieci minuti dal lago di Levico. Qui tutto (incluse le tariffe) è stato pensato per i bambini: dalla baby sitter gratuita, alle pappe, agli eventi collegati ai personaggi che più amano.
Le offerte vengono presentate chiedendo direttamente ai più piccoli con chi vogliono trascorrere la loro vacanza: con Pippi Calzelunghe, con Heidi o l’Ape Maia. Volendo si può cliccare su ciascuno di questi personaggi, stampare il disegno e poi farlo colorare ai nostri piccoli.
Sul sito trovate tante possibili soluzioni a prezzi decisamente accessibili e con un’offerta per i vostri figli davvero allettante: dalla biberoneria, alla stanza dei giochi, alla nuova zona morbida per stimolare l’attività psicomotoria.