I bambini amano gli animali e soprattutto quando hanno sotto i tre anni sono molto incuriositi dai loro versi. Il mio bimbo li cerca sempre nei libri e si diverte a riconoscerli in mezzo agli altri personaggi. Oggi vi segnalo un’ app per i bimbi dagli otto mesi ai tre anni che delizierà i piccolini con i suoni, i disegni ad acquarello dell’artista danese Pia Olson, e le animazioni semplici.
Basta che i bimbi facciano scorrere i disegni con il dito e cliccando sull’immagine facciano muovere e “parlare” gli animali. Potete scaricarlo gratuitamente fino al 10 febbraio. Ad ogni modo anche dopo questa data il costo dell’applicazione sarà ragionevole: 1.99$. Potete scaricarla da iTunes: fate attenzione, perchè nei prossimi mesi ci saranno degli aggiornamenti gratuiti.
Via | Babyology
La mia piccola insiste spesso per avere un piccolo animale domestico in casa. Io sono un po’ contraria perchè é un impegno, non un gioco, e i bambini, dopo il primo entusiasmo per le novità, si stancano.
Ma se sono allergici al cane o al gatto il primo pensiero va sicuramente al criceto o al porcellino d’india (anche detto cavia) perchè hanno una natura mansueta e docile, sono adatti ai bambini e anche di facile gestione se si tengono in casa. Sono affettuosi e hanno un musetto molto simpatico.
I porcellini d’india (deliziosi quelli a pelo lungo!) che appartengono alla famiglia dei roditori, vivono in molte famiglie con bambini. Ma se siete in gravidanza o avete intenzione di aspettare un bimbo dovete avvertire il primogenito che dovrà avere un po’ di pazienza perchè i roditori possono portare un virus chiamato coriomeningite linfocitaria che può causare gravi difetti al feto o addirittura provocare un aborto spontaneo.
Animali domestici come criceti e porcellini d’india possono essere infettati dalla coriomeningite linfocitaria dopo essere stati in contatto con roditori selvatici presso allevamenti o negozi di animali. Come si può essere infettati dal virus? Attraverso il contatto con urina, sangue, saliva, escrementi di un roditore. L’infezione può diffondersi anche se la persona respira polveri o bollicine microscopiche sospese nell’aria che trasportano il virus. Se avete bimbi è, quindi, importante anche tenere il porcellino d’india lontano dal viso dei piccoli, far pulire la lettiera ad un adulto, e lavarsi subito le mani.
Via | NewsMomsNeed
Foto | Flickr

Lo scorso anno, mia figlia andava in estasi per gli scarafaggi, di cui voleva tenere in casa una bella collezione. Le piacevano molto anche le lucertole, le sono sempre piaciute a dire la verità, ma non riusciva mai a prenderle e questo la intristiva non poco.
Quest’anno, finalmente, la svolta: ne ha prese almeno tre. Una l’ha addirittura salvata dalla bocca della nostra gatta. Ha anche capito che dopo averle prese e messe in un barattolo, può tenerle non più di un’ora o due. Le osserva, le mostra come trofeo e poi le lascia libere, perché a nessuno piace esser fatto prigioniero.
Quando siamo al parchetto noto che alcuni bambini sono un po’ schifati e spaventati da questa sua particolare passione. Magari si avvicinano alla lucertola, però hanno il terrore di toccarla. Una mamma mia amica mi ha anche guardata con un’aria un po’ strana. Temevo mi considerasse una madre un po’ hippy perché permetto alla peste di familiarizzare con i rettili. Invece…
Continua a leggere: Bambini e lucertole: un problema per i grandi?
I bambini non temono nessuno di quegli animali che per noi sono come dire, assolutamente superflui. Ho già raccontato su Bebeblog della passione di mia figlia per scarafaggi e coleotteri, ma devo ammettere che la bimba di questo video la batte di una notevole misura. E i vostri figli, vi hanno mai portato qualche rana in casa?

Gli Zhu Zhu Pets sono stati uno dei regali più gettonati di Natale. Anche mia figlia ne voleva uno, ma ha poi dirottato altrove le sue attenzioni. In realtà, lei me ne chiede da tempo uno vero.
Ho cercato di spiegarle più volte che avendo noi un gatto, il povero criceto correrebbe una serie di rischi. In realtà la mia paura è un’altra: in casa, quando ero ventenne, abbiamo avuto a che fare con questi adorabili roditori. Il problema è che hanno però una vita corta e raggiungono al massimo i tre anni.
Dunque mi chiedo, avrei la forza, non solo di spiegare ogni cinque minuti alla peste che un criceto è un animale e non un gioco, ma anche di sostenere i suoi pianti e il suo sconforto nel momento della dipartita? La mia risposta per ora è no ad entrambe le domande, perciò rimanderò. Voi lettori di Bebeblog avete già fatto questa esperienza? Come ve la siete cavata?
Foto | Flickr
Quando in casa i cuccioli sono sia umani che felini, può capitare che si contendano la merenda. Divertitevi con questo video simpatico e tenero insieme e naturalmente raccontateci se qualcosa del genere è capitato anche a voi e al vostro bebè.
Vi state chiedendo se sia opportuno o meno far crescere vostro figlio con un cucciolo? Questo video potrebbe contenere la risposta che cercate: i due cuccioli, felino ed umano, giocano in una simpaticissima simbiosi. Da notare che il gattino sa benissimo di essere in una dimensione di gioco, infatti non sfodera le sue unghiette. Se poi volete andare sul sicuro date un’occhiata ai consigli che abbiamo postato su Petsblog a riguardo.
Avete mai accarezzato un coleottero? Io no, ma mia figlia mi chiede da diversi giorni di salutare teneramente il suo nuovo amico. Infatti, la sua attenzione si è recentemente spostata dal barattolo di vermi agli scarafaggi al pipistrello e infine al coleottero verde metallizzato. Per l’esattezza questo bellissimo, bisogna ammetterlo, insetto si chiama Cetonia Aurata ed è un coleottero scarabeiforme.
Come ho imparato su Wikipedia, è tipico dell’Europa e si nutre di fiori e frutta. Mia figlia ha passato interi minuti, dopo aver riposto il coleottero “Jim” nel barattolo, ad osservare le immagini trovate in rete. Alla voce curiosità io ho invece scoperto che una volta, prima dei centri commerciali e di Toy story, i bambini usavano questi insetti al posto degli aquiloni, legando loro una zampetta e costringendoli a volare intorno a sé. Cercherò di non farlo sapere a mia figlia.
Dopo vermi e scarafaggi, ieri mia figlia mi ha portato un piccolo pipistrello. In questo esatto momento non siamo in campagna, ma in città. Eppure la piccola mi ha raggiunta con un secchiello dicendomi: guarda che carino!
In effetti era carino: piccolo, spaventato, annusava l’aria come a dire ma dove mi avete portato?. E’ arrivato chissà come in casa: mio marito lo ha trovato che zampettava, scivolando di qua e di là e lanciando gridolini.
Dopo averlo soccorso e accarezzato è arrivata l’ora di liberarlo. Sono andati di sera in una zona verde nelle vicinanze e finalmente, dopo due o tre tentativi, il piccoletto ha spiccato il volo. Avrei tenuto volentieri il pipistrello: mi fa meno impressione degli scarafaggi e mangia un sacco di zanzare.
Foto | Flickr
Niente di meglio della risata dei bambini per iniziare una giornata d’estate. Questo video mi ha incuriosito perché non mi era mai capitato di vedere un bambino alle prese con un pappagallo o forse dovrei dire un pappagallo alle prese con un bambino. Anche voi avete un pennuto in casa? Come socializza con i piccoli?