Per la festa della mamma avete programmato una gita? Nei giorni dal 6 al 9 maggio presso il Centro fiera del Garda a Montichiari (Brescia) si svolge Seridò, una manifestazione dedicata alle famiglie. Si paga un biglietto di ingresso, solo i genitori e i ragazzi sopra i 12 anni, e si accede a ben 120 spazi gioco (che comprendono anche, ad esempio, i gonfiabili), spettacoli, animazioni, laboratori creativi, angoli lettura e persino aree dedicate allo sport in cui far provare ai bambini varie attività. Troverete anche aree pic nic, nursery e monopattini e biciclette.
Sul sito trovate le indicazioni per raggiungere il Centro fiera, la programmazione, la mappa, dei giochi on line e i video delle manifestazioni precedenti. Ora, come facevano giustamente notare su Mammachetv, per essere davvero dedicata alla famiglia una manifestazione del genere dovrebbe quantomeno prevedere dei gonfiabili per gli adulti, per non dire attrazioni o spettacoli per i genitori. Per le mamme che vogliono godersi una serata tra “colleghe” e amano il teatro, vi suggerisco, perciò, a Milano, lo spettacolo teatrale La rivincita del calzino spaiato.
Via | Mammachetv
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Su Facebook è nato un gruppo contro i bambini down che si chiama Giochiamo al tiro al bersaglio con i bambini down. Nei testi presenti nelle pagine nel gruppo sono presenti ingiurie pesantissime contro le persone affette dalla sindrome. Come se non bastasse la violenza verbale, gli amministratori del gruppo esortano anche alla violenza per liberarsi di questi indesiderabili, arrivando a proporre appunto il tiro al bersaglio.
Non ci sono davvero parole. Anzi, ci sono e forse è il caso di dirle anche perché stanno prendendo nuovamente piede gli atteggiamenti di intolleranza, che comunque ci sono sempre stati, verso chiunque risulti diverso da un presunto canone di normalità. E’ stato immediatamente richiesto l’intervento della Polizia Postale, che sta indagando.
Qualora fosse tutto confermato, però, l’Italia non potrebbe agire direttamente, ma far presente alla direzione statunitense la violazione dello stesso codice di Facebook (è proibito inneggiare all’odio e alla violenza) da parte del gruppo e chiederne la chiusura. Sono naturalmente insorte tutte le associazioni che si fanno portavoce dei bambini down e delle loro famiglie.
Quello che vedete è uno dei cinque monologhi sulla famiglia che Paola Cortellesi ha presentato in NPDV (Non Perdiamoci Di Vista), trasmissione andata in onda lo scorso autunno. Ho trovato il link ai filmati mentre cercavo dati per il post il post sulle mamme gay.
In questo periodo mi sono spesso trovata a riflettere sul significato del termine Famiglia. Una volta era facile per noi identificarne il nucleo portante: una coppia, un uomo e una donna, uniti legalmente in matrimonio, con prole a carico. Oggi però per famiglia si intendono anche le coppie senza figli, i single che adottano figli, le coppie omosessuali con figli, le coppie etero che hanno figli ma non sono sposate.
Gli stessi concetti di paternità e maternità stanno cambiando, non solo per via delle coppie gay, ma per la fecondazione artificiale, per la fecondazione eterologa, per l’uso degli uteri in affitto. Per molti questi cambiamenti sono disorientanti. La tentazione è quella di difendere strenuamente il modello di famiglia tradizionale. Ma la realtà ci porta altrove: verso le famiglie allargate, con figli nati da secondi o terzi matrimoni o relazioni.