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Come imparare ad essere dei buoni genitori? Con "Alla ricerca di Nemo"

pubblicato da francesca camerino

Non si smette mai di imparare per essere dei buoni genitori. Certo, lungo il percorso tra papà e mamma ci possono essere delle incomprensioni sull’educazione ma bisogna pensare che c’è di mezzo un figlio o dei figli, per cui bisogna venirsi incontro, comunicare, molto più di quanto si faceva da coppia.

Non so se avete visto Alla ricerca di Nemo, il film del 2003 -il 26 ottobre esce al cinema rimasterizzato e convertito in 3D-, ma se ci pensate bene, molte cose si possono imparare dall’esempio di Marlin, padre iperprotettivo, e Scorza, la tartaruga centenaria che lascia ampia libertà a Guizzo affinchè faccia nuove esperienze e impari a cavarsela da solo.

Certo dipende anche dalle esperienze che si hanno nel corso della vita -Marlin ha perso la compagna e molti futuri pesciolini divorati da un barracuda, per cui è comprensibile che sia un genitore elicottero nei confronti del figlio unico, Nemo, che da parte sua scalpita come un qualsiasi piccolo della sua età-. Il rapporto che avete con vostro figlio è come quello tra Nemo e Marlin o come quello tra Scorza e Guizzo? Non sempre si hanno le idee chiare: per coloro che ancora lottano -come me e mio marito- per diventare una coppia di genitori ben oliata, segnalo qualche spunto di riflessione:

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Genitori elicottero e figli iperprotetti

pubblicato da francesca camerino

I genitori elicottero Figli iperprotetti per evitare che soffrano e vivano esperienze troppo dolorose? E’ vero che i genitori farebbero qualsiasi cosa per il bene dei pargoli ma addirittura tenere i figli grandicelli (anche universitari) “sotto controllo” al punto da decidere per la loro vita lavorativa, é troppo.

Circola da una decina d’anni. Si tratta di una nuova tipologia di genitori, i cosiddetti genitori-elicottero che tengono sotto sorveglianza i ragazzi al punto da inviare il curriculum per il proprio figlio, accompagnarlo al colloquio per l’assunzione presso un posto di lavoro, o prendere informazioni al posto suo anche in tema di stipendio. A volte senza nemmeno avvertire il ragazzo. E’ quanto segnala una recente ricerca condotta presso la Michigan State University.

Ma se l’adulto accantonata la sua reale funzione per fare le veci del figlio, quanto gli darà retta lo stesso ragazzo quando avrà bisogno di un consiglio?

Inoltre, i ragazzi in questo modo si sentiranno sprovveduti, insicuri, incapaci di imparare e affrontare le sfide, le situazioni di disagio quotidiane, e si troveranno bloccati di fronte alla prima difficoltà. Non saranno più in grado di prendersi delle responsabilità, tanto meno di aiutare o avere la forza di sostenere chi hanno accanto una volta diventati adulti.

Via | Npr
Foto | MommaNeedsaBeer

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