Prima ridevo nell’ascoltare le storielle di amici che, coraggiosi, si facevano anche cento chilometri per aggiudicarsi l’offerta di pannolini della settimana, tornando con decine di pacchi e migliaia di pannolini, oggi non solo mi ritrovo a fare lo stesso, ma a ogni euro risparmiato calcolo quanti pannolini ho guadagnato.
Il prezzo proibitivo dei pannolini è un incubo credo per molti genitori, soluzioni eco a parte che non ho ancora avuto il coraggio di provare, a volte penso di poter usare il pannolino come moneta di scambio e usarlo per valutare la vera ricchezza di un paese. Altro che Pil, crisi e borse, il mondo è governato dai pannolini.
C’è chi usa quelli buoni la notte, e quelli meno cari di giorno, chi non bada a spese per il pargolo ma si riduce sul lastrico, chi, impavido, addotta la soluzione eco dei pannolini lavabili. Voi che soluzione avete adottato? La febbre del pannolino ha contagiato anche la vostra famiglia? Bisognerebbe creare uno spazio dove segnalarsi tra famiglie i luoghi con promozioni o avete trovato altre soluzioni meno complicate?
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I pannolini targati Fuzzibunz e Coolababy sono dei pannolini di taglia unica con degli inserti a più strati in microfibra sostituibili, e un sistema di fissaggio con bottoncini davvero durevole e comodo con il quale regolarli secondo le esigenze del bimbo, dalla nascita fino al momento dello spannolamento. I pannolini di stoffa lavabili sono riutillizzabili ed eco-friendly, ma come si lavano? Il video al top del post vi chiarirà le idee per conservarli nel tempo e mantenerli soffici. Se volete ulteriori chiarimenti trovate una guida anche su Ecopannoli.
Continua a leggere: Come lavare i pannolini di stoffa riutilizzabili

Il tema pannolini é un pensiero continuo per i genitori preoccupati della difesa della pelle del piccolo e del lato economico. Abbiamo parlato di pannolini lavabili ed ecologici proponendo consigli e spunti per l’acquisto. Oggi vi segnalo un sito britannico, Fill Your Pants che mette in vendita una vasta gamma di pannolini riutilizzabili, di facile impiego, e anche divertenti per le fantasie variopinte che li contraddistinguono. I piccoli li metteranno volentieri.
Ci sono i Poket Nappies, pannolini dotati con una tasca posteriore apribile dove inserire e cambiare una volta bagnata, l’imbottitura assorbente. Gli All-in-One’s che non richiedono componenti supplementari, come coperture o imbottiture di alcun genere. Una volta utilizzati basta lavarli! I Bird to Potty, un prodotto ‘regolabile’ che segue la crescita del bambino dalla nascita fino a quando avrà bisogno di pannolini. Potrete fare economia utilizzando lo stesso pezzo per un po’.
Poi, vengono presentati i Quick Drying Nappies che si asciugano velocemente. Gli Organic, per gli amanti dell’eco-friendly, sono i miei preferiti: hanno la parte interna, che é a contatto con la pelle del bambino, realizzata al 100% con cotone organico. Deliziosi i pannolini fai da-te per chi se la cava con ago e filo (é in vendita il pattern). Ce n’è per tutti i gusti. Non resta che fare una visitina al sito web.
Continua a leggere: Pannolini riutilizzabili: ecologici, organici e fai da te
Di pannolini se ne ha già abbastanza dopo pochi giorni, ma bisogna farci i conti assai più a lungo. C’è chi sceglie il solito usa e getta e chi preferisce i pannolini lavabili, chi divide l’ingrato compito con il partner e chi deve fare tutto da sola. Il rapporto con i pannolini, insomma, è strettamente personale: ognuno lo vive a modo suo.
Un modo per renderlo appena meno avvilente e al tempo stesso abbigliare i bambini, che in estate possono sentirsi liberi di stare solo con il pannolino per resistere al caldo, è sceglierli colorati, divertenti e insoliti. Come quello che, in foto, ha delle simpatiche ruche sul sederino. Fa parte della collezione di pannolini lavabili gDiapers.
Continua a leggere: Pannolini lavabili: il pannolino con la ruche di gDiapers
La prima volta che ho sentito parlare dei pannolini riciclabili il mio primo pensiero è stato ”Ma stiamo impazzendo? La vita del genitore è già una folle impresa, rinunciare alle comodità di oggi per tornare alle abitudini della nonna, una follia formato famiglia”.
Immagino che siano tantissime le mamme a pensarla esattamente come la sottoscritta, dover anche lavare il pannolino di turno invece di buttarlo comodamente e cambiarlo è una faccenda inconcepibile.
A questo punto però ha vinto la mia curiosità e ho deciso di informarmi in tal senso, sembra che i motivi a sostegno del pannolino ecologico siano diversi, oltre all’evidente impatto ambientale, i numeri sono in effetti allarmanti, in media ogni bambino utilizza 6500 pannolini prima della completa autonomia, pannolini che ritroviamo nella voce rifiuto non riciclabile, le stime parlano di 500 anni per smaltirli, si sono aggiunti la salute e il portafoglio.
Continua a leggere: Pannolini riciclabili, una scelta ecologica o una moderna follia?
Si parla tanto di ecosistema, di rifiuti e di quanto i pannolini per i neonati contribuiscano pesantemente ad inquinare l’ambiente.
Una proposta fashion arriva da Blueberry che combina il concetto eco-friendly alla moda. Due bottoni a pressione o il velcro, chiudono il pannolino lateralmente, l’esterno è in tessuto impermeabile, mentre l’interno è imbottito e foderato in morbida microfibra e materiale assorbente che si estrae e si lava.
Molte le declinazioni e i colori, dalle tinte forti sfumate nell’unito, al motivo muccato, leopardato, camouflage e pois deluxe.