Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag parto

Supermamme: Amber Miller, dopo la maratona il parto

pubblicato da francesca camerino

Supermamme: Amber Miller, dopo la maratona il parto A vederla in foto sembra la classica mamma che ha appena partorito, raggiante con il piccolo in braccio. In realtà è una madre fuori dal comune. La ragazza è una maratoneta che ha completato la sua gara durata sei ore e venticinque minuti prima di andare in ospedale per far nascere la sua bambina.

Si chiama Amber Miller, ventisettenne, che incinta di 39 settimane si è presentata alla partenza della gara domenica mattina come se niente fosse. La sera stessa alle dieci e mezza (sette ore dopo la conclusione della gara) ha dato alla luce la piccola. Come ha fatto? Ha completato la gara, ha afferrato un panino al volo e ha partorito la pargoletta. Parlare di giornata piena è dire niente!

Secondo il Chicago Tribune, dopo aver corso ha iniziato a marciare per concludere la gara comunque, e le contrazioni sono iniziate verso la fine del percorso. Il suo dottore aveva approvato la scelta di Amber di partecipare alla maratona col pancione. Un po’ incoscente? Dal risultato sembra di no. La piccola di nome June è in perfetta salute e al momento della nascita pesava tre chili e mezzo. Secondo me la piccola ha buone probabilità di diventare, da adulta, una campionessa nella maratona.

Roba che noi siamo così attente a non dare scossoni al piccolo prima che nasca…mesi prima della nascita. Forse siamo troppo apprensive. Secondo voi è pura follia o Amber è da giustificare per la grande passione che nutre per lo sport?

Via | RookieMoms
Foto | Chuck Berman - Chicago Tribune

....
condividi 0 Commenti

Il parto verticale nelle raffigurazioni egizie

pubblicato da fritha

parto egizio

È sempre interessante scoprire come venivano visti gravidanza e parto nelle civiltà più luminose del nostro passato più o meno lontano e tra di esse di sicuro spicca la cultura egizia, che ha rappresentano il parto nelle raffigurazioni tradizionali. In particolare appare una rappresentazione del parto nel tempio di Hathor, a Dendera: mostra una donna che dà alla luce suo figlio assistita da due divinità femminili, una delle quali incinta, in posizione verticale.

Le dea Hathor d’altronde era la protettrice del focolare domestico e delle donne ed era presente al momento del parto. C’è anche una raffigurazione che rappresenta Cleopatra e il suo parto, che ha un aspetto cerimoniale molto importante e pubblico.

Oggi non ci verrebbe mai in mente di partorire davanti ad un pubblico di astanti che non sia composto da medici, infermieri e al massimo padre del bambino. Ma quello che più ci incuriosisce di queste raffigurazioni è la posizione della madre: il parto è verticale, la madre è in piedi oppure accovacciata, perché considerata una posizione più naturale di quanto non sia invece la posizione reclinata che adottiamo noi oggi.

Via | Bebesymas

....
condividi 0 Commenti

Un parto naturale dopo un cesareo è possibile

pubblicato da valentina

Vi consiglio questo video, un racconto onesto ed illuminante di una donna che sognava un parto naturale ma, per il primo figlio, ha dovuto fare un cesareo. La ricerca di qualcuno che la seguisse per un parto naturale al secondo figlio è stata difficile ma la storia finisce bene, addirittura con un parto in casa.

E’ equilibrata nell’esposizione della sua situazione e toccante quando parla della sua esperienza, del sentirsi potente, dei dubbi e delle paure condivise col marito, dell’amicizia nata con la sua ostetrica. E’ una donna che riconosce quello che molte donne sentono, il bisogno di passare attraverso l’esperienza di un parto naturale per sentirsi completamente mamme.

Continua a leggere: Un parto naturale dopo un cesareo è possibile

....
condividi 0 Commenti

Guida al parto: una scelta che è solo vostra

pubblicato da valentina

come quando e dove partorire la scelta migliore

Il parto è un momento speciale, unico per ciascuna donna, e tutte abbiamo il diritto di viverlo al meglio delle nostre possibilità. Con il senno di poi dunque voglio condividere uno strumento che può sembrare scontato ma per il primo parto senza esperienza è molto utile: un piano del parto. In sostanza è mettere per scritto alcuni temi importanti e verificare nel corso della gravidanza se le condizioni che vi siete poste sono rispettate dallo staff che avete scelto o state per farlo.

Primo: dichiararsi onestamente come ci immaginiamo e vogliamo il nostro parto e come vogliamo accogliere nostro figlio al mondo. Molte donne fin dal principio preferiscono, per paura o per altro, un cesareo. Così come altre si immaginano e desiderano a tutti i costi un parto naturale. In un modo o nell’altro, se il medico non è consapevole delle aspettative, si genereranno sempre malintesi che sono veramente dannosi per il positivo sviluppo dell’esperienza della maternità. Poi, è importante razionalizzare questioni inerenti l’istituzione scelta (ospedale o clinica) ed i professionisti che ci accompagneranno.

Rispetto all’istituzione, occorre informarsi di qual è la politica sulle induzioni al parto, sull’episiotomia, sul trattamento del neonato nell’immediato post parto, sulla possibilità per un familiare di assistere, la percentuale di cesarei praticati, l’esistenza di assistenza neonatale di carattere urgente (banalmente se esiste l’unità di terapia intensiva neonatale). E’ poi importante sapere se durante il travaglio si avrà libertà di movimento, se la posizione del parto si può scegliere, se il neonato viene dato subito alla madre o resta nella nurse, se si può visitare la struttura dove avverrà il travaglio e la sala parto.

Continua a leggere: Guida al parto: una scelta che è solo vostra

....
condividi 0 Commenti

Pancia post parto: dopo quanti mesi va via?

pubblicato da valentina

dopo quanto tempo dal parto la pancia torna come prima

Nel titolo sono stata politicamente corretta, domando dopo quanti mesi dal parto la pancia torna alla sua forma originale, né settimane né anni. Ma ad essere onesta, dopo 20 mesi la mia ha ancora quella morbida forma a melone e oramai dispero che torni al suo posto. Faccio addominali, quando mi ricordo, ho smesso di allattare da un pezzo ma l’appetito non è passato. Ho deciso dunque una moratoria sulla dieta visto che anche dopo giorni di “quaresima”, quel melone proprio non ne vuole sapere di appiattirsi! E a voi?

Foto | Flickr

....
condividi 4 Commenti

Il cervello delle donne cresce dopo il parto

pubblicato da fritha

mommyCerto si cambia dopo il parto, eccome. Ma più di quanto non immaginiamo, dice una ricerca scientifica americana che ha individuato con precisione quali sono le zone del cervello femminile che dopo aver dato alla luce un figlio si sviluppano ulteriormente.

Il cervello deve affrontare una situazione nuova e alcune aree del sistema nervoso centrale si evolvono e cambiano attraverso un processo biologico neurale connesso proprio al parto. Sono soprattutto le aree relative alla motivazione, al sistema delle emozioni, ai sentimenti e al giudizio razionale a crescere. Cioè ipotalamo, amigdala, lobo parietale, corteccia prefrontale.

Questa crescita cerebrale è stata connessa all’aumento di estrogeni, ossitocina e prolattina che si produce proprio dopo il parto. Sono anche gli ormoni che favoriscono la creazione del vincolo affettivo con il bebè.

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Sondaggio: le donne non sanno più partorire?

pubblicato da M.Barbara

Donna con le prime contrazioni

Pare che noi donne non sappiamo più partorire. Ci sono future mamme che se lo sono sentito dire in ospedale nel momento in cui hanno richiesto l’epidurale, altre mogli se lo sentono dire persino dai mariti che vogliono un secondo o terzo figlio e si sentono replicare non me la sento, dopo un precedente parto difficile.

Davvero chiedere di lenire i dolori del parto con l’epidurale è segno di debolezza o mancata consapevolezza del nostro corpo e delle risorse che possiede? A questo punto, mi viene da pensare, perché non procedere ad una cura canalare senza anestesia? In fondo si tratta solo di un paio d’ore, che saranno mai rispetto alle lunghe ore di un travaglio?

Non credo che noi donne non sappiamo più partorire, credo solo che ora sappiamo di poter scegliere e di poterlo fare in base alle nostre risorse di tipo fisico e psicologico. Voi cosa ne pensate?

Foto | Flickr

....
condividi 0 Commenti

Nella posizione di scegliere come partorire

pubblicato da valentina

E’ un gioco di parole il titolo di questo video, vuol dire nella condizione di poter scegliere la migliore posizione per partorire. Fa parte di una più ampia campagna di sensibilizzazione che si oppone alla violenza ostetrica ed è a favore del parto rispettato, sancito in Argentina da una legge.

Questa campagna ha visto impegnati molti attori famosi e, per alcuni temi della legge come questo della posizione, si è scelto di mettere un uomo al centro della storia. Un uomo in un bagno pubblico, si accinge a fare pipì nell’orinatoio quando compare un medico e … guardare per credere! Divertentissimo è anche quello pubblicato da Doretta, sulla sala parto.

....
condividi 0 Commenti

Cordone ombelicale: cosa farne?

pubblicato da valentina

cosa farne del cordone ombelicale

Il cordone caduto io lo volevo conservare, per farne cosa non so. Sarà che conservo tutto perché non si sa mai, per farglielo vedere un giorno, non so. Fatto sta che è brutto a vedersi questo pezzettino di pelle oramai secco e duro, sta in una busta nella cameretta del piccolo, mischiato a mille altri ammennicoli.

Oggi però ho letto nel sito delle doula questa interessante storia: “… il pezzetto dell´ombelico che si stacca ha valore di talismano. In Toscana si usava nasconderlo sotto il focolare se di una femmina, o farlo beccare dagli uccelli se di un maschio. Mettendolo sotto il focolare, i bambino non avrebbe lasciata mai la casa.“.

Mio figlio è maschio, cancro di segno zodiacale ed io sono terrorizzata dall’effetto Tanguy. Ora lo vado a cercare in camera e andiamo al parco a trovare gli uccellini, sperando che se lo becchino con soddisfazione visto che è un po’ stantio oramai!

Foto | Flickr.

....
condividi 0 Commenti

Leggende e verità sulla gravidanza e allattamento

pubblicato da valentina

niente sesso sono incinta stefania cecchetti

Ieri è stato presentato a Milano il libro di Stefania Cecchetti, Niente sesso sono incinta. Il libro affronta leggende e verità sulla gravidanza, il parto e l’allattamento, dando voce ai molti dubbi e le paure delle donne in un momento tanto delicato della loro vita. Manuela Cervetti, fondatrice con Laura Campagnoli del sito Mamme Acrobate e presente alla tavola rotonda, ha risposto ad alcune nostre domande.

Quali sono i dubbi principali che assillano le future mamme?
Quando si tratta di primo figlio la paura più grande è sicuramente il parto che, nel caso di gravidanze successive da “paura” del dolore si trasforma in certezza e forse per questo perde un pochino di forza! Proprio per sdrammatizzare questa ansia da travaglio abbiamo creato “Travaglio, che ridere!” che dimostra come spesso il ricordo di quei momenti sia del tutto positivo e per niente traumatico. Nel caso di secondo figlio quello che si riscontra maggiormente è il timore delle possibili ripercussioni che la nascita potrebbe avere sul primogenito immaginando spesso chissà quali rivendicazioni da parte del fratello maggiore. A volte i timori sono abbastanza fondati ma a volte del tutto esagerati.

Le paure che emergono dalle mamme che frequentano il blog rispetto al figlio?
Nei confronti dell’esserino che sta per arrivare la paura è sicuramente che il bimbo sia sano. Una volta nato, le mamme hanno il timore che non respiri la notte e che non mangi abbastanza quando allattano naturalmente. In generale l’ansia “da prestazione” caratterizza tutti i primi mesi dei neo-genitori come emerge anche da alcuni commenti al nostro post Frasi da non dire mai a una neo-mamma.

Una curiosità che ci racconta Manuela riguarda la scelta da parte della donna di chi far partecipare durante il parto, il marito o la propria madre? “Ebbene si alcune donne preferirebbero sempre e comunque la mamma al marito; a nostro avviso decisamente in diritto di vivere con la moglie/compagna questa importante esperienza).

....
condividi 0 Commenti