Credo non ci siano dubbi sulla bontà dell’allattamento al seno. Già nei primissimi giorni rifornisce il nostro piccolo di anticorpi e sostanze nutritive fondamentali per lo sviluppo. Inoltre aiuta sia la mamma sia il bambino a recuperare quel legame che si è perso col parto. Si rimettono in contatto due corpi e due cuori.
Purtroppo l’allattamento al seno è anche molto faticoso, a volte doloroso o difficile: il bambino non vuole attaccarsi, il latte non sembra sufficiente, lo stress post partum è elevato. Dico il latte non sembra sufficiente perché spesso durante l’allattamento il seno sembra sgonfiarsi e il bambino aumenta la frequenza delle poppate. In realtà non è il latte che manca, ma una modificazione dello stesso, anche in quantità, per adeguarsi alla crescita del piccolo.
Molte mamme non lo sanno e passano al latte artificiale temendo di affamare il loro bambino. Mi sarei spaventata anche io se non avessi letto di queste modificazioni del latte nei manuali sullo sviluppo del bambino (vedi ad esempio il capitolo sull’allattamento nell’ottimo manuale di Penelope Leach).
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