Le meraviglie che accadono ad una coppia quando mette al mondo un bambino sono tante e anche divertenti. Oggi vi segnalo uno stralcio tratto da The Peter Serafinowicz Show un programma televisivo britannico di BBC2 scritto e interpretato dall’attore comico inglese Peter Serafinowicz, composto da una serie di sketch comici. Nel video al top del post viene proposta una guida destinata a chi decide di avere un bambino. E se vi nascesse un futuro consulente con i baffi? Spassosissimo. Adoro il tipico senso dell’umorismo britannico.
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Non ha mai avuto una collocazione stabile nel palinsesto Rai, ma L’albero azzurro è indubbiamente uno dei migliori programmi televisivi per bambini. Questo gradevole contenitore, animato da Dodò e dai suoi amici, prevede spazi per le favole e per le canzoni, istruzioni per realizzare giochi e giocattoli in casa e collegamenti con i bambini delle scuole.
Esiste anche il sito omonimo, che riprende tutti i contenuti del programma, consentendoci di rivedere le puntate o le storie di Vecchio Maestro (piacciono tanto a mia figlia) e di cantare insieme le canzoni o ascoltare le favole di nonna Giustina.
Non l’ho mai trovato banale, anzi negli anni si è sempre rinnovato. Spero che lo rimandino in onda anche quest’anno. Chi può, lo cerchi su Rai Sat Yoyo.
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La televisione fa male? Ci sono famiglie che l’hanno bandita dalle loro vite e che impediscono anche ai loro figli di vederla. Altre si organizzano per imparare ad usare correttamente il mezzo televisivo e promuovere trasmissioni di qualità. Nei programmi c’è ormai molta violenza fisica e psicologica; in altri la qualità è pressoché inesistente e in ogni caso l’effetto ipnotico che producono nei piccoli è abbastanza impressionante.
Personalmente, da quando guardo meno tv sto meglio. Tuttavia sono un’appassionata della tv di qualità che la Rai, specialmente per i bambini, continua a proporre e di cui parlerò nei prossimi post. Il palinsesto offre molto: documentari, trasmissioni per i piccoli e per gli adolescenti e poi siti internet per approfondire o interagire con i personaggi cui i nostri bambini si affezionano. Inoltre, registrando le puntate nei giorni in cui non ci siamo, possiamo fare a meno della spesa per il satellitare e saltare a piè pari i tanto deleteri spazi pubblicitari.
L’importante è non lasciare mai i piccoli da soli davanti allo schermo. Per evitare l’effetto ipnosi, possiamo commentare con loro, cercare di capire se qualcosa li turba in quel momento o rilassarci e divertirci anche noi, perché no. Io, ad esempio, talvolta stiro, mentre la mia piccola guarda i cartoni: mi porto avanti con il lavoro, ma commento con lei i vari episodi, cantiamo insieme, qualche volta ci scappa un valzer. La tv baby sitter la uso per correre in bagno o se si sta bruciando la cena (va bene, lo ammetto, anche nei momenti di disperazione).
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