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Tutti gli articoli con tag storie di mamma

Il richiamo degli angeli: ovvero la bola messicana

pubblicato da Alice

Chiama angeli, bola messicana

Questo pendente di origine messicana, è composto da una sfera, solitamente in argento, al cui interno sono montate alcuni cerchi concentrici con un sonaglio, il che permette durante il suo movimento di produrre un suono piacevolissimo. Pare che le sue frequenze arrivino al bambino, fin dai primi mesi. La percezione dei suoni infatti comincia già prima della formazione degli organi uditivi. Dalla 16° settimana infatti vengono riscontrate delle reazioni ad alcuni rumori esterni.

La bola messicana andrebbe montata su una lunga collana, per farla arrivare ad altezza dell’ombelico. Io l’ho portata per molto tempo, e a parte il perfetto abbinamento tra la rotondità del pendente e quella del pancione, pare che lo stesso suono, una volta nato, tranquillizzi il neonato, perché viene associato alla dolce sensazione di quando stava nella pancia della mamma.

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Baby food processor e scaldabiberon: pro e contro

pubblicato da Alice

Bambino mangia yogurt

Una delle molte cose che ho comprato quando è nata la mia prima bimba, è stato il baby food processor per preparare pappe omogeneizzate doc. La marca da me utilizzata era Prenatal, il costo, neanche tanto economico, fu di 80 eruro circa. Quello che scoprii quasi subito era che l’intero attrezzo era molto scomodo da pulire, oltre al fatto che consumava davvero troppa corrente per cucinare quello che, con un cestello e un pentolino, si cuoceva in pochi minuti.

Al secondo giro, quando mi trovai a preparare di nuovo le pappe per la mia nuova bimba, adottai un semplice frullatore, l’importante è che abbia le lame basse, per non far entrare troppa aria nel pappa. La vera rivelazione invece è stato lo scaldabiberon, che inizialmente avevo snobbato preferendo il vecchio metodo del bagnomaria. La mia tecnica per la notte consisteva nel lasciare a temperatura moderata il biberon con l’acqua e poi aggiungere all’ultimo il latte in polvere. Una delle tante nottate dimenticai il biberon con il latte dentro: il mattino dopo trovai un barattolo di yogurt al suo posto. Ora la mia bimba ha 2 anni e non prende più il latte in polvere, però il suo scaldabiberon è diventato la nostra yogurtiera, ad impatto quasi zero.

Foto | flickr.com

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M’ammazza, diario di una mamma politicamente scorretta.

pubblicato da Francesca M.

copertina M'ammazza Ieri ho fatto un salto in libreria e mi ha subito colpito il titolo ironico di questo libro M’ammazza, diario di una mamma politicamente scorretta - RCS libri, euro 15,00. L’ho letto tutto d’un fiato.

Brava Camila! Camila Raznovich, veejay di Mtv, conduttrice di programmi radofonici e televisivi tra cui Loveline, Tatami e Amore Criminale ci racconta la storia della sua gravidanza, del parto e di come ha vissuto i primi anni dopo la nascita di sua figlia Viola.

E’ un libro divertentissimo, che, ciò nonostante, non nasconde nessuna verità, anche le più dolorose, che ogni gravidanza porta con sé.Mentre leggevo, tra me e me continuavo a ripetermi :”E’ vero, e’ vero, è vero”.In una pagina scoppi a ridere e la pagina successiva ti scende una lacrima.

Cito un paio di passaggi:

Non avrai altra vita all’infuori di me. Questo è il primo comandamento del neonato e dal momento in cui ti dimettono dal reparto maternità la tua esistenza si organizzerà solo in base a questa legge.

Viaggiare coi figli piccoli al seguito sembra terribile? Lo è per certi versi; ma la scoperta di un luogo col tuo bambino è un’emozione straordinaria: vede sempre delle cose alle quali tu, adulto, non avresti fatto alcuna attenzione.

Leggetelo!

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Pinterest è adatto ai bambini?

pubblicato da francesca camerino

Pinterest è adatto ai bambini?

Un post su Dadlabs mi ha ricordato la mamma di un’amica di mia figlia che mi ha confidato che la sua piccola è appassionata di fotografia: le piace portare con sé la macchina digitale per foto istantanee e immortalare i momenti più belli. Mi chiedeva in merito ad app e strumenti online adatti ai bambini. Cosa dire su Pinterest? Sappiamo che é una maniera per condividere fotografie, una sorta di bacheca online dove gli utenti posso creare e gestire raccolte di immagini in base a temi predefiniti o creati da loro. Vi sembra una risorsa adatta ai piccoli delle elementari?

Gli utenti devono avere almeno tredici anni e tutto questo mi fa desistere dal pensare di avvicinare la mia piccola ad una cosa del genere, e poi Pinterest è pubblico, osservabile da tutti gli altri utenti: mi sembra presto per la mia piccola.

C’è una risorsa molto più adatta ai bambini che amano condividere fotografie, una maniera per fare un’attività divertente giocando con immagini, file audio e video. Si chiama Glogster, uno strumento per creare poster digitalì online su cui aggiungere anche testi e disegni. Potete registrarvi gratis. Ha un’interfaccia facile da usare, ed é diffuso tra scolari e maestri. Voi che ne pensate: fate usare Pinterest ai vostri figli o preferite altre risorse online per trastullare i bimbi?

Via | Dadlabs
Foto | Flickr

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I bambini ti sconvolgono la vita: prima dei figli potevo..

pubblicato da francesca camerino

I bambini ti sconvolgono la vita: prima dei figli potevo.. Quando nascono i figli la tua vita viene rivoluzionata. Mi trovo spesso nel vortice della vita familiare a tal punto che non ricordo nemmeno più cosa riuscivo a fare prima dell’arrivo del bambini.

Mi sembra un’altra vita, non la mia, quella di qualcun’altra dedita a se stessa, ai suoi interessi, alle sue passioni. Oggi tutto questo lo metto in secondo piano anche perchè la giornata è composta solo di ventiquattro ore e oltre alle ore dedicate al lavoro il resto del tempo è per i miei bimbi.

L’altro giorno pensavo al mio bagno preso d’assalto dai miei piccoli in ogni momento della giornata soprattutto quando sono dentro e cerco di occuparmi un pochino di me stessa. Ma è stato mai “mio” il bagno?…non ricordo. Oggi ho deciso di mettermi una decina di minuti a pensare per raccogliere le idee e vedere cosa facevo e cosa non posso fare più: prima potevo..

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Allattamento neonati: è giusto alimentarli con latte preso dal frigo non riscaldato?

pubblicato da francesca camerino

Allattamento: Ã�¨ giusto dare al neonato latte non riscaldato? Le neomamme a volte agiscono senza seguire le regole che consigliano nonna o amiche che ci sono già passate, perché a volte è bello seguire il proprio istinto. Come la mamma di una bimba di quattro mesi scovata su TheStir che confessa:

“…Dò alla mia bambina il biberon di latte materno dopo averlo preso dal frigorifero e lei non sembra occuparsene affatto. E’ veramente sbagliato? Devo ritenermi una mamma insensibile che non risponde ai bisogni della figlia nel migliore modo possibile? Ma mi sembra una perdita di tempo (scaldarlo)… Sbaglio?”

Conosco mamme che danno al piccolo il latte artificiale a temperatura ambiente e non mi sembra che i piccoli crescano male, certo freddo e preso dal frigo..non so. Penso che il latte riscaldato anche materno sia semplicemente più gustoso. Voi che ne pensate? Io ho dato alla mia bimba latte artificiale in polvere che va consumato entro un paio d’ore, ma capisco che da mamme bisogna fare i conti con il tempo che non basta mai.

Foto | Flickr

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Facebook come punizione per i bambini

pubblicato da francesca camerino

Bambini su facebook: il social nework come forma di punizione Usereste facebook come forma di punizione per vostro figlio? Leggo su The Washington Post che una mamma ha usato la vetrina del social network più amato per punire il figlio. Ha caricato un immagine del bambino che piange con la didascalia che recita “Ho detto una bugia alla mia famiglia”. Che reazione avreste se un bimbo di una vostra amica o parente umiliasse il piccolo di fronte al popolo della rete?

Capisco che delle volte non si riesce proprio a farsi sentire dai figli e la rabbia sale alle stelle, ma è sempre meglio la classica punizione piuttosto che mettere il bimbo alla berlina della gente estranea.

Non avrei mai usato un metodo come questo sui miei piccoli, e umiliarli per farsi ascoltare è controproducente, reca solo molta sofferenza. Penso sia meglio vedersela a quattr’occhi, in fondo è una questione che riguarda solo bambino e genitori. Voi cosa avreste fatto se avesse scoperto un piccolo di vostra conoscenza messo online in questa maniera per educarlo a comportarsi bene?

Foto | Flickr

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Mamma, non tagliarmi i capelli (mi si spezzerebbe il cuore!)

pubblicato da francesca camerino

Mamma, non tagliarmi i capelli (mi si spezzerebbe il cuore!) E’ la solita storia che abbiamo passato anche noi quando eravamo piccole, ma allora in prima persona. Ero angosciata all’idea che mia mamma mi tagliasse i capelli. Li avevo lunghi e nemmeno quando ero tormentata dai pidocchi mia madre è riuscita a convincermi. Lei voleva il taglio corto, ma avrei fatto un dramma.

Come la figlia di Julie Larsen che ha lasciato una lettera melodrammatica ai genitori con disegnino di un cuore spezzato sottostante, dopo che la coppia aveva programmato di portarla dal parrucchiere.

La bambina ha lasciato la lettera sul letto di mamma e papà, il giorno dell’appuntamento. Ditemi voi se non vi si stringe il cuore…Sarà che da bambina ho discusso così tanto con mia mamma. Non farei mai una cosa del genere a mia figlia se non fosse d’accordo. E voi?

Via | CircleofMoms
Foto | PassiveAggressiveNotes

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Mamme over 40: Midlife Mothers, un sito web di mamme ultraquarantenni

pubblicato da francesca camerino

Mamme over 40:  Midlife Mothers, un sito web di mamme ultraquarantenni Essere madre a più di quarant’anni: scelta saggia o folle? Il tema mi incuriosisce parecchio dato che il mio secondo bambino è arrivato che avevo superato i fatidici quarant’anni.

Conosco molte donne che hanno avuto il primo figlio a quarant’anni anni o giù di lì, per scelta, e ne parlano come un’esperienza unica, appagante. Molte altre dicono che a quest’età non c’è più l’energia di crescere un figlio (fisica senza dubbio). Ma per esperienza personale posso confessarvi che c’è tanta voglia di far bene ugualmente con forse un po’ più di sale in zucca rispetto a quando è nata la mia prima bambina.

Facendo qualche navigata in rete ho scovato MidlifeMothers un sito con relativo blog che rappresenta donne over 40 che scelgono la maternità attraverso la fecondazione in vitro, il parto naturale, l’adozione, l’affidamento, la maternità surrogata o perchè si ritrovano a fare da mamma ai figli del compagno con cui andranno a vivere. L’idea di raggruppare questa categoria di donne é interessante per ascoltare varie esperienze di vita, per ascoltare cosa vuol dire essere mamme ad un età in cui si potrebbe essere tranquillamente nonne.

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Supermamme: Amber Miller, dopo la maratona il parto

pubblicato da francesca camerino

Supermamme: Amber Miller, dopo la maratona il parto A vederla in foto sembra la classica mamma che ha appena partorito, raggiante con il piccolo in braccio. In realtà è una madre fuori dal comune. La ragazza è una maratoneta che ha completato la sua gara durata sei ore e venticinque minuti prima di andare in ospedale per far nascere la sua bambina.

Si chiama Amber Miller, ventisettenne, che incinta di 39 settimane si è presentata alla partenza della gara domenica mattina come se niente fosse. La sera stessa alle dieci e mezza (sette ore dopo la conclusione della gara) ha dato alla luce la piccola. Come ha fatto? Ha completato la gara, ha afferrato un panino al volo e ha partorito la pargoletta. Parlare di giornata piena è dire niente!

Secondo il Chicago Tribune, dopo aver corso ha iniziato a marciare per concludere la gara comunque, e le contrazioni sono iniziate verso la fine del percorso. Il suo dottore aveva approvato la scelta di Amber di partecipare alla maratona col pancione. Un po’ incoscente? Dal risultato sembra di no. La piccola di nome June è in perfetta salute e al momento della nascita pesava tre chili e mezzo. Secondo me la piccola ha buone probabilità di diventare, da adulta, una campionessa nella maratona.

Roba che noi siamo così attente a non dare scossoni al piccolo prima che nasca…mesi prima della nascita. Forse siamo troppo apprensive. Secondo voi è pura follia o Amber è da giustificare per la grande passione che nutre per lo sport?

Via | RookieMoms
Foto | Chuck Berman - Chicago Tribune

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