Com’è la suddivisione dei compiti a casa vostra? Anche voi cercate di distribuirvi gli impegni condividendoli con il partner oppure vi sobbarcate tutto sulle spalle? Abbiamo parlato già di quanto sia dura fare le mamme e continuare a lavorare, di quanto grande sia la frustrazione per il tempo tolto ai figli e anche un po’ alla qualità della nostra vita personale.

Ora, però, voglio parlarvi di un’iniziativa americana che si chiama Equally Shared Parenting. Si tratta semplicemente del piano di sopravvivenza messo in atto da Amy e Marc Vachon che ogni giorno stilano una lista con tutte le incombenze da sbrigare. Sulla lista vengono segnate le faccende quotidiane come le pulizie di casa, la spesa, accompagnare i bambini a scuola o preparare la cena, ma anche gli impegni periodici che richiedono un’extra di tempo a disposizione come gli incontri con gli insegnanti, la visita dal pediatra, il regalino per l’amichetto e così via.

Nulla di nuovo, quindi se non il fatto che – a detta dei coniugi Vachon entrambi lavoratori e con due figli – il semplice mettere nero su bianco aiuta a far funzionare meglio le cose e a suddividere il carico di lavoro in modo più equo. Sarà probabilmente per questo che il loro movimento ha fatto centinaia di proseliti negli Usa finendo anche sulla copertina del New York Magazine con il loro motto che è “Fifty/Fifty”.

Se volete saperne di più potete collegarvi al loro sito in cui troverete consigli, qualche regola comportamentale e persino il calcolo di quanto tempo va impiegato per sbrigare le varie faccende. Il successo, però, non è affatto garantito. A quanto ne so, una giornalista del Guardian ha provato a sperimentare il modello per una settimana dividendosi i compiti con il marito, ma ne sono usciti più esauriti di prima. E voi che soluzioni avete adottato per ingannare il tempo e riuscire a far tutto?Raccontateci le vostre esperienze!

Via | Equally Shared Parenting
Foto | Flickr

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