Classi separate per aiutare le bambine ad emergere

Se avete bambini tra i cinque e i sei anni di età vi state sicuramente chiedendo in che tipo di scuola primaria iscriverli. Solitamente la scelta avviene tra scuole private e pubbliche. Se però abitate in città come Milano, Bologna,Roma, Verona, Napoli, Palermo potreste aggiungere tra le possibilità le scuole del Faes-Famiglia e scuola.

Da un'intervista a Francesca Pasinelli su articolo su Vanity Fair apprendo, infatti, che in queste città esistono scuole primarie che hanno differenziato le classi in maschili e femminili. Il motivo, si legge nell’intervista, è che maschi e femmine hanno diverse modalità di apprendimento e che queste spesso, nelle classi miste, vengono penalizzate. Le scuole del Faes offrono perciò un percorso personalizzato nonché l'aiuto di un tutore durante il percorso di studi e prevedono uno stretto rapporto di collaborazione tra l'istituzione scuola e la famiglia.

Le one single sex school, già presenti in altri stati europei, favorirebbero soprattutto le ragazze che, messe in classe con i loro coetanei, rinuncerebbero alle loro competenze in materie considerate tradizionalmente maschili (matematica, scienze) per orientarsi verso studi umanistici. Differenziare le classi, dunque, darebbe maggiori opportunità alle nostre figlie? Non so. Temo solo che classi monosessuate riducano la capacità di confronto con l'altro sesso. Inoltre, ma questo l’articolo non lo dice, questo gruppo di scuole si ispira al modello educativo di san Josemaría Escrivá dell’Opus dei, tacciata spesso di maschilismo.

Via | Vanity Fair

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