Bambini e parolacce. Il fascino del proibito

parolaccia bambiniChe sia per emulazione o perchè sanno che non si deve fare, a un certo punto della loro vita le creature iniziano a pronunciare parole non proprio carine, questo anche se i genitori sono il simbolo dell'educazione.

Le sentono in casa, asilo o scuola, e le ripetono, quindi anche i bambini tenuti a bacchetto iniziano a sentirle e a ripeterle, inutile farsi venire una crisi di nervi, bisogna inoltre sottolineare che spesso i bambini non capiscono il significato delle parolacce appena pronunciate, e ancora meno sanno spiegarsi le reazioni di mamma e papà.

Dopo i tre anni i nanetti iniziano a capire che alcune parole sono da grandi o cattive, e per questo vengono catturati dal fascino di pronunciarle, l'emulazione dell'adulto può non essere sempre positiva ma noi genitori non dobbiamo farne un dramma.

Non dobbiamo ridere, perchè si aumenta la sua curiosità e non dobbiamo arrabbiarci, tanto non capirebbe cosa è successo, le parole proibite hanno comunque il loro fascino, io consiglio di spiegare ai piccolini il perchè una certa parola non si deve dire, perchè è brutta e perchè offende gli altri, non è facile e bisogna appropriarsi di un linguaggio semplice per farsi capire dai nanetti dispettosi, ma se si prova a colpire la loro sensibilità si dovrebbe riuscire nell'intento.

Inoltre credo sia giusto essere costanti, è inutile rimproverarlo oggi e ridere domani, altrimenti lo si manda in confusione totale, mandando in fumo la comprensione ottenuta.

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