Amniocentesi, quali sono i rischi e quando farla

Ricordo il periodo in cui dovevo decidere se fare o meno l’amniocentesi, se era il caso di mettere a repentaglio la vita del bambino (il rischio di aborto spontaneo come conseguenza del test è attorno all'1%). Non ho mai avuto dubbi al riguardo perché ho aspettato il mio primo figlio a trentacinque anni, ed era il caso di fare il test diagnostico. Non tutte le future mamme la pensano così: la mia amica più cara quando era in gravidanza, mi disse: "non abortirei mai, in qualsiasi situazione, per cui non c’è motivo che io faccia l’amniocentesi...". Capisco, ma è meglio sapere, non arrivare impreparate se dobbiamo aiutare il piccolo appena nato, e conoscere i rischi se si decide di farla o non farla.

Nel caso si decida di fare il test, bisogna considerare che ci possono essere delle complicazioni durante o dopo l'amniocentesi. Il consiglio è di chiedere al vostro ginecologo di consigliarvi un centro o ospedale che esegue una gran quantità di amniocentesi durante l’anno per ridurre i rischi.

    I rischi

    lesioni dovute all'ago: durante l'amniocentesi la placenta può essere forata con l'ago. Se questo accade la puntura normalmente guarisce senza alcun problema per il feto, ne per la madre. Per ridurre il rischio di lesioni durante il test e guidare l'ago vengono utilizzati gli ultrasuoni.

    infezione: in casi molto rari i batteri possono passare attraverso l’ago e sviluppare un' infezione che può causare febbre, rilassamento dell'addome, o contrazioni. In questo caso e se appaiano questo tipo di sintomi è opportuno consultare urgentemente il medico. La possibilità di sviluppare un'infezione é piuttosto rara -un caso su mille-.

    malattia di Rhesus: questa malattia comporta un attacco del sistema immunitario della donna incinta verso le cellule del sangue del bambino. Può verificarsi se il sangue della madre è Rh-negativo mentre quello del bambino è Rh-positivo, e il sangue del feto entra in contatto con il sangue della madre. In questi casi dopo l'amniocentesi viene effettuata un'iniezione di immunoglobine anti-D, in modo da prevenire la comparsa della malattia.

    Quando farla
    L’amniocentesi, tecnica di diagnosi prenatale che viene eseguita tra la 15esima e la 17esima settimana, viene proposta a donne in gravidanza di età superiore ai 35 anni, oltre che a donne a maggior rischio di problemi genetici e cromosomici, con un indice di rischio elevato evidenziato dal duo-test o dal tri-test, o con anomalie fetali riscontrate con l’ecografia. Viene anche proposta a donne che hanno malattie infettive (come citomegalovirus e parvovirus B19) in corso, e a future mamme che abbiano delle infiammazioni in utero.


Via | Nostrofiglio - Inerboristeria - Babycenter
Foto | TM News

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