La gravidanza non è una malattia

gravidanzaLa gravidanza non è una malattia, questo il grido disperato che mi ha travolta l'altra sera, un' amica decisa ad avere un figlio ma contemporaneamente intenzionata a non farsi travolgere dai tanti divieti che la gravidanza comporta, si è lasciata andare lamentandosi in tal senso, un grido d'allarme forse in parte fuori luogo ma che, credo, rispecchi il sentire di molte future mamme.

La famosa campana di vetro dove, sembra, dovremmo posizionarci per nove mesi spesso ci va stretta, rifugio e precauzioni che si alzano in maniera totalmente esponenziale rispetto all'avanzare dell'età dei genitori.

Da un lato comprendo l'angoscia, l'idea di ritirarsi e sentirsi vittima di una sorta di malattia, che malattia non è, non è piacevole, ovviamente sono fuori da questa riflessione le così dette gravidanze a rischio, ma d'altra parte i consigli dati dai medici forse non vanno etichettati da subito come inutili.

I divieti spesso sono giustificati, mentre altre precauzioni riguardano singolarmente ogni mamma, per esempio la faccenda di cani e gatti intoccabili per mancanza di anticorpi adeguati, farne un dramma è una reazione esagerata, infischiarsene altrettanto sbagliato.

Probabilmente ogni mamma sa cosa è bene per lei e per il futuro pupattolo, e nel caso di dubbi chiede, giustamente, al suo medico che conosce la sua storia e i suoi possibili problemi di salute, la gravidanza non è una malattia, è vero, ma viene definita comunque uno stato interessante e per questo necessita di attenzioni e precauzioni specifiche.

E' anche vero che se chiediamo la maternità al lavoro, e quindi il giusto tempo per il parto e i mesi successivi per iniziare la nuova vita, è evidente che si tratta di un cambiamento da affrontare come tale, anche se chiede a gran voce qualche sacrificio, ne vale sempre al pena.

Foto | blogmamma.it

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