Fanno sempre scalpore le famiglie numerose intervistate in tv o sui giornali e per numerose intendo davvero con molti figli, non tre. Ora, io personalmente non riesco a star dietro neanche alla Ben e non ho nessuna intenzione di rincarare la dose con un secondo figlio. Vorrei poi riuscire finalmente a trovare un lavoro decente, non solo remunerativo, ma anche gratificante e il tempo attualmente mi manca. Quando vedo queste donne, che per me sono super per il solo fatto di aver affrontato diverse gravidanze e di aver poi deciso di adottare o prendere bimbi in affido, penso che la festa della mamma debba essere tutta per loro.

Certo, prima che arrivino rimostranze, sicuramente nelle super famiglie ci sono anche dei super papà. Nella nostra società non credo che un padre di sei figli possa arrivare a casa e sedersi sul divano a guardare la tv. Anche perché suppongo che il divano sia già, tutto, occupato. Se penso che a me la giornata non basta mai, devo per forza chiedermi se alle famiglie numerose ovvero alle donne che vivono per i loro figli e per mandare avanti la casa venga fornito anche un supplemento di ore, chessò 48 invece delle solite ventiquattro.

Ho amiche che rientrano in questa categoria di super mamma: una ha sei figli e “non lavora”, una ne ha quattro di cui due gemelli ed è una professoressa di liceo, un’altra la incontro al’asilo e ha quattro bimbe. Quando sento di coppie con sei, otto, dieci, persino dodici figli e parliamo di coppie italiane, mi siedo perché mi stanco anche solo ad immaginare la loro giornata. Ciò che però accomuna tutti i membri di questi nuclei famigliari sembra essere l’allegria condita con una dose super di tenacia.

Andare avanti, economicamente e logisticamente, è infatti molto complicato in una famiglia numerosa senza contare che l’arte della pazienza e della condivisione devono impararla tutti i componenti del gruppo, non ci possono essere eccezioni. Per venire incontro a queste super famiglie è nata l’associazione Famiglie numerose, che, previo tesseramento, offre sostegno, consigli, collaborazione nonché un sano confronto su temi e argomenti che per noi genitori di figli unici sono pressoché sconosciuti. Ad esempio: se comincia un’epidemia di influenza, quante settimane durerà se i figli sono più di tre?

Come pagare le bollette a fine mese? Dove fare la spesa? Che diritti ha una famiglia numerosa o quali agevolazioni? Un altro obiettivo delle famiglie iscritte all’associazione è anche quello di difendere, promuovere, rendere importanti questi nuclei familiari all’interno della nostra società. Non sono passati poi molti anni da quando la normalità erano quattro o più figli, ma sembra che molti se lo siano dimenticato e che sia più da persone civili fare meno figli. Certo, i problemi economici sono sotto gli occhi di tutti e ognuno ha diritto a fare le proprie scelte, ma coppie così ci insegnano che se quello che desideriamo è una caotica e divertente e impegnativa famiglia si può fare, in barba ai meno temerari come la sottoscritta.

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