Antibiotici in gravidanza: quali prendere e quali è meglio evitare

I farmaci e la gravidanza sono un argomento molto delicato, se è pur vero che è meglio evitarli del tutto, in certi casi è davvero impossibile, a rischio della salute della mamma e del bambino. Quello che ho imparato dalla mia esperienza, è che il corpo in dolce attesa si trasforma così tanto, da diventare a volte allergiche anche ai medicinali che prima si tolleravano, quindi il consiglio numero uno è andare sempre caute e rivolgersi a dottori competenti e di cui ci fidiamo.

A volte è quasi del tutto indispensabile somministrare antibiotici in gravidanza, nel farlo il medico si orienterà verso quei tipi che, da quanto provato, non sono tossici per il bambino nè dannosi per il suo sviluppo. Tra questi ad esempio, la penicillina ed i suoi derivati, ovvero in gergo, ampicillina, cefalosporine, lincomicina e così via, questi sono quelli che di norma possono essere somministrati in attesa.

Esistono, invece, antibiotici da evitare come la peste, soprattutto nel primo e nell’ultimo trimestre di gravidanza, fra questi ricordiamo, la gentamicina, la sisominicina, la tobramicina, la vancomicina, la netilmicina, la kanamicina, l’Amikacina. Questi farmaci sono potenzialmente nocivi per il feto. E ancora altri tra gli antibiotici da non usare in gravidanza ci sono la streptomicina, la tetraciclina, la nitrofurantoina, la rifampicina, il cloramfenicolo. La cosa migliore è sempre consultare un ginecologo, medico esperto e abituato a trattare con la gravidanza, anche la più delicata e complessa, e per complicazioni non va mai male rivolgersi anche a specialisti del settore.

Via | Tanta Salute

Foto | Flickr

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