La scelta degli omogeneizzati per lo svezzamento del bebè è molto importante, perché stiamo parlando dei primi alimenti che il neonato assume in alternativa al latte materno (o al latte formulato).

Non solo sarebbe opportuno alternare sempre gli omogeneizzati industriali all’alimento fresco (basti pensare alla frutta, ad esempio, ma anche alla carne o alle verdure), ma anche scegliere un prodotto sicuro, possibilmente biologico, ovvero ricavato da agricoltura o allevamenti in cui non siano stati utilizzati ormoni, pesticidi e altre sostanze potenzialmente tossiche.

Quasi tutti gli omogeneizzati presenti in commercio delle marche più conosciute di alimenti per i bambini sono di ottima qualità, certificati e controllati secondo la normativa europea e il nulla osta del Ministero della Salute, almeno stando alla dicitura in confezione, ma un genitore come può orientarsi per essere del tutto sicuro di ciò che darà da mangiare a suo figlio?

Ogni tanto, infatti, prodotti ritenuti “sicuri”, vengono ritirati dal mercato perché si scopre che contengono troppe sostanze del tutto inadatte ai neonati, potenzialmente dannose. I primi omogeneizzati che in genere i pediatri consigliano per lo svezzamento a 4-6 mesi del bebè sono quelli di frutta, in particolare la purea di mela. Dopo qualche giorno, se il bebè gradisce, si possono introdurre altri frutti come pera e banana, mentre dal sesto mese (non prima), si può passare anche agli omogeneizzati di carne (bianca, come coniglio o tacchino, che sono le più digeribili) e di pesce.

Gli omogeneizzati biologici, offrono delle garanzie in più rispetto agli altri. Ade esempio, proprio come da normativa europea, frutta e verdura provengono da coltivazioni lontane da quelle tradizionali, ottenute senza l’uso di laucn tipo di anticrittogamici e pesticidi, il terreno viene concimato naturalmente e come anti parassitari si usano insetti antagonisti.

Per quanto riguarda carne e pesce, anche queste materie prime derivano da allevamenti biologici, in cui gli animali (che pascolano anche liberi) non vengono nutriti con farine animali, né OGM, non assumono ormoni sintetici e quindi le loro carni sono del tutto naturali. Inoltre, negli omogenizzati biologici, è inferiore l’apporto di zuccheri e di sale aggiunti, cosa che, naturalmente è importante non solo per formare i gusti del bebè abituandolo a sapori non alterati, ma soprattutto riduce il rischio di sovrappeso. Ecco una lista di ottimi omogeneizzati biologici che potete trovare in commercio:

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