Mamme famose, mamme gay: la maternità delle donne omosessuali in Italia

Quello che vedete è il trailer di un documentario sul viaggio di una coppia lesbica che decide di avere un figlio e dunque di recarsi all'estero per una inseminazione artificiale. Ci sono arrivata leggendo Il libro nero della donna, corposo volume scritto da giornalisti di tutto il mondo a proposito della condizione femminile. Mi aveva colpito in particolare il capitolo sulle discriminazioni sessuali e sulle donne lesbiche. Mi sono chiesta allora se ci sono in Italia delle mamme gay, se il problema è conosciuto e riconosciuto.

Così, ho dato un'occhiata al portale Gayaweb, cui mi ero rivolta in passato per una ricerca sull'omosessualità femminile. Da principio mi sono incuriosita agli articoli sulle mamme gay famose e al primo cartone animato sul tema, poi ho scoperto che in Italia le coppie di mamme, con figli, sono molto più numerose di quello che pensiamo. Persino S.O.S. Tata, la trasmissione di La 7 con le tate che soccorrono coppie in crisi, ha avuto a che fare con la omogenitorialità.

Mi sono sempre chiesta come può crescere un bambino in una famiglia con due genitori dello stesso sesso. In effetti, considerando che solitamente gli omosessuali provengono da coppie eterosessuali, non dovremmo neanche porci il problema. Certo, forse è più facile immaginare due mamme invece che due papà. Culturalmente, due donne che si tengono per mano, che si abbracciano, che vanno in bagno insieme, non hanno mai fatto problemi. Forse è anche per questo che in un paesino dell'Irpinia di soli 1500 abitanti una coppia di donne con prole fa parte della comunità a pieno titolo e senza scandali.

Questa è una delle tante storie che si possono trovare sul sito Famiglie Arcobaleno, punto di incontro e confronto per tutte quelle famiglie che potremmo definire atipiche. Molte di queste coppie hanno figli da precedenti relazioni eterosessuali, altre invece li desiderano dopo una convivenza e allora cominciano i problemi. Per le coppie di uomini intervengono donne che prestano l'utero, per le coppie di donne si va all'estero in cerca di una inseminazione artificiale negata in Italia.

Ancora una volta, mentre leggo queste storie, mi lascio prendere dalla voglia di capire più che da quella di classificare queste coppie a tutti i costi o di valutarle. Di sicuro, ormai, al di là di quello che pensiamo o che vogliamo credere, la festa della mamma e quella del papà hanno destinatari che fino a qualche anno fa ci sembravano improbabili. Leggere di come i bambini di coppie omosessuali vivano tranquillamente la loro condizione, mi fa pensare, mi costringe a pormi sempre nuove domande. Per il momento, a dire la verità, di risposte non ne ho molte.

Per esperienza, non posso sostenere che le coppie eterosessuali siano automaticamente il massimo per un bambino perchè in realtà sono i singoli individui e le loro qualità e la loro capacità di amare a garantirne una crescita sana. D'altra parte devo prendere confidenza con realtà di cui nel nostro paese non si parla apertamente. Di sicuro, però, questi bambini ci sono e sono convinta che, in ogni caso, sia giusto bandire qualsiasi atteggiamento discriminatorio nei loro confronti.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: