Anche due pagine illustrate posson bastare per raccontare il rapporto padre-figlio e declinarlo. Tant’è che si apre con le presentazioni il libro che le Edizioni San Paolo hanno fatto arrivare tra gli scaffali per la festa di San Giuseppe. “Questo è il mio papà. Vi piace? Eccolo qua”. È l’inizio del volume che chiude con l’abbiocco del bimbo.

È “Il mio papà” secondo Lila Prap, tra le più popolari autrici e illustratrici slovene, peraltro capace di ottenere una nomination nel Hans Christian Andersen Award, identificato ad tutto un po’ come il Nobel per la letteratura per ragazzi. C’è lei dietro questa fiaba creato a misura dei cuccioli d’uomo che, come i cuccioli d’animale, hanno il padre come un modello di riferimento. Così al posto di sofà e scrivanie, campi di pallone o garage, dove trovare i propri padri, diventa del tutto normale ritrovare padre e figli tra stagni e foreste a fare il coro con il vocione, proprio come quando canta una canzone il papà rinoceronte davanti al suo piccino.

Che dire del piccolo elefantino che aiuta il papino a trasportare un arbusto? È intento a far salti di felicità il baby canguro, davanti al grande papy. Diverso il destino per il piccolo della giraffa che misura un tappo o poco più al contrario del suo papà capace di arrivare fin lassù! Tra camaleonti e leoni, questo albo fa largo a un mondo ricco di affetto dove possono bastare anche solo due pagine illustrate per raccontare il rapporto che lega padre-figlio.

Lila Prap
Il mio papà
Edizioni San Paolo
pagine 36
€ 12.50

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