Anoressia e bulimia: un pericolo per le nostre bambine

In questi giorni sia in tv che sui giornali si parla a tambur battente di anoressia e bulimia. Sembra che siano la prima causa di morte e malattia fra le ragazze di dodici e quindici anni. Questo vuol dire che il problema dentro di loro nasce e si sviluppa già nell'infanzia.

Mi chiedo anche io, come molte mamme, se toccherà anche a mia figlia. Mi chiedo se potrò fare qualcosa perché cresca con una considerazione di sé e della bellezza non condizionata o veicolata dalla moda. Ma sono davvero la moda e la televisione a trasmetterci questi messaggi? Si parla dell'eliminazione della taglia trentotto. Ma allora che faranno quelle povere ragazze che portano naturalmente quella taglia, senza aver mai fatto diete?

Il punto non è preferire cosce più grandi a cosce troppo magre. Il punto è che dovremmo smetterla di identificare il valore di una persona con una sola parte di quella persona. In particolare, per noi donne non dovrebbe essere solo il corpo a dirci se valiamo qualcosa. Prima ancora di parlare alle nostre figlie, però, noi mamme abbiamo bisogno di fare un'esame di coscienza.

Quanto siamo intransigenti con noi stesse di fronte allo specchio? Perché non credo importi molto quello che le nostre figlie ci sentono dire se poi con i fatti dimostriamo il contrario. Allora, permettetemi di consigliarvi una lettura illuminante che apparentemente non ha niente a che fare con questo tema.

L'Harem e l'Occidente, della famosa scrittrice Fatima Mernissi, spiega quali differenze vi siano tra i veri harem, in cui la scrittrice è cresciuta, e l'idea di harem che noi occidentali ci siamo fatti. In questo suo percorso trovano spazio anche i diversi concetti di bellezza e identità femminile. Un libro che può scardinare molti pregiudizi che nutriamo verso noi stesse evitando così di trasmetterli alle nostre figlie.

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