Quanto sarà alto nostro figlio o nostra figlia? Pare che per calcolare l’altezza che i nostri bambini raggiungeranno in età adulta sia sufficiente un piccolo calcolo. Si sommano l’altezza della madre e quella del padre; si divide per due; al risultato bisogna poi aggiungere cinque se ci interessa conoscere l’altezza di un maschietto; bisogna invece sottrarre cinque se si tratta di una femminuccia. Prendiamo il mio caso: 160 + 182 = 344: 2 = 172 – 5 = 167. Dunque, io mi sarei sobbarcata la fatica di stare con un uomo che non posso neanche guardare agevolmente negli occhi per regalare a mia figlia solo sette centimetri di differenza? Pare inoltre che il risultato possa comunque variare di qualche punto in più o in meno, quindi la Ben alla fine potrebbe essere sì e no 1.62. In realtà di questi piccoli semplici calcoli ce ne sono diversi.

Ora, finché ci va di giocare va bene, ci sto. Torno però sempre a chiedermi, in questi casi, perché ci lasciamo prendere dalla smania di voler sapere tutto in anticipo e soprattutto mi chiedo perché vogliamo per forza trovare metodi certi per quantificare ciò che certo non è affatto. C’è chi ricorre all’oroscopo per capire il carattere del proprio bimbo, invece di perdere un po’ di tempo ad osservarlo, chi continua a volerlo infilare in una griglia di tranquillizzanti somiglianze (ha preso da suo padre quindi ovvio che si comporti così). Io più passa il tempo più capisco che avere i figli è invece una grande avventura, verso l’ignoto. Solo che invece di farci spaventare da ciò che non conosciamo o non possiamo calcolare, dovremmo lasciarci vincere dalla curiosità e dal gioco della scoperta.

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