Pediculosi: per accorgercene, meglio pettinare i capelli bagnati

taglio di capelli Chi di voi ha bambini che già frequentano il nido o la materna, sa bene che il pericolo dei pidocchi è sempre in agguato. Come accorgersene per tempo? Purtroppo, nella maggior parte dei casi ce ne accorgiamo quando l'infestazione è già in corso perchè il bambino manifesta prurito. E' soltanto allora che cominciamo ad ispezionare il suo cuio capelluto in cerca di indizi. Ma forse c'è un modo più efficace per rilevare la presenza di questi sgraditi ospiti.

In base ad un recente studio pubblicato sulla rivista scientifica Archives of Dermatology , infatti, sembrerebbe che il sistema migliore sia quello di pettinare i capelli bagnati del bambino per capire se l'infestazione c'è, se è attiva o se è stata ormai superata.

I pidocchi sono piccoli insetti grigio-biancastri che di solito vivono sui capelli depositandovi un liquido che provoca prurito. Si riproducono attraverso le uova che si chiamano lendini. Il contagio può essere diretto perchè i bambini si toccano la testa giocando tra di loro oppure indiretto per contatto e scambio di pettini, spazzole o cappelli.

I pediatri consigliano di cercare di eliminare i pidocchi (o meglio le uova) utilizzando un pettine a denti molto fitti. Bisogna fare questa operazione con molta precisione pettinando accuratamente ciocca per ciocca e partendo dalla radice. Secondo alcuni sarebbe bene anche sciacquare i capelli con aceto bianco, applicando poi per 30-60 minuti un asciugamano bagnato con la stessa soluzione.

Foto | Flickr

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